Il marrone: una sfumatura viziata

Tutti abbiamo familiarità con viola, verde e arancione fluo, e ovviamente tutti i colori posso essere neon. O quasi tutti.

Mentre nella sintesi cromatica additiva della luce, il marrone è una tonalità ottenuta in maniera simile al nero, ossia mescolando tutti i colori fondamentali, nella sintesi sottrattiva dei pigmenti il marrone è ottenuto rendendo più scuro l’arancione, a sua volta una sfumatura del rosso.

Un colore al neon o fluo si percepisce quando i raggi di luce solare che catturano un colore ne potenziano la visibilità sfruttando i colori che non sono riflessi nell’oggetto. Un esempio è il verde fluo: un oggetto con questo particolare colore cattura principalmente il verde della luce solare, e poi sfrutta il blu e il giallo appartenenti sempre allo stesso raggio del verde per rendere il verde più visibile.

Allora quali sono i colori che il marrone usa per essere più visibile? Non ce ne sono. E appunto, il marrone fluo non esiste, perché potenziare il marrone significherebbe farlo diventare arancione, e a quel punto lo chiameremmo arancione fluo.

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