75° Festival di Sanremo: Dissing tra politici

Il Festival di Sanremo non è proprio politics free, anzi. Nonostante ci siano state promesse di tenere la politica fuori da lì, non è andata proprio come sperato. Su Twitter e su Instagram, i politici non si stanno certo a guardare. Sembra che la gente preferisca parlare di politica usando le canzoni del Festival come armi.

Dunque, al posto di discutere su chi canta meglio, i Meme sui social si concentrano su chi prende in giro chi. I politici si divertono a usare le canzoni per sparare frecciatine ai propri rivali. Un partito, per dire, ha preso in giro un altro usando una canzone di Sanremo per scherzare sul successo inaspettato di una hit. Un personaggio di sinistra ha finito per esser paragonato a una canzone che parla di voler fare la dura, grazie a un disegno e a un’etichetta che faceva proprio ridere.

E non solo. Ci sono meme che fanno il nome di certi politici e li associano a canzoni come “Volevo essere un duro” o “Povera patria”, a seconda di come vogliono prenderli in giro. Anche la destra si diverte a fare lo stesso, e a sinistra non stanno a guardare: usano canzoni come “Sparirò” per prender in giro i capi di partito. Ci sono persino quelli che si immaginano i politici come se stessero cantando “Albania portami via” o “Stop that train”.

Invece di godersi la musica, tutti si danno da fare a creare Meme e battutine. Sanremo dovrebbe essere un bel relax, ma si sta tramutando in una battaglia politica a colpi di ironia. Sembra quasi una partita di calcio, ma con la differenza che qui si gioca con la musica.

Quindi, il Festival che una volta era solo spettacolo e divertimento, si sta tramutando in una gara tra politici, che usano le canzoni come pretesto per litigate sui social. La politica si mescola con lo spettacolo e i social si riempiono di Meme e commenti che fanno girare la testa. Insomma, Sanremo diventa un vero e proprio fronte di scontro, ma con la differenza che qui si combatte con le canzoncine.

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