“Il bello delle donne” in carcere, missione compiuta per Misericordia e CSV Foggia

Si è concluso con successo il progetto realizzato nella sezione femminile dell’istituto penitenziario foggiano. Le ristrette: “È stata una carezza per l’anima”.
Si è concluso, lunedì scorso, il progetto “Il bello delle donne”, promosso dal CSV Foggia e dalla Misericordia di Foggia presso la sezione femminile della Casa Circondariale del capoluogo daunio. Un’iniziativa nata per prendersi cura della persona – dentro e fuori – e offrire alle donne detenute un’esperienza formativa e umana intensa e significativa.           
Il progetto, fortemente voluto dalla direzione dell’Istituto Penitenziario e seguito con grande attenzione dalla responsabile dell’area trattamentale, Maria Giovanna Valentini, e dalla funzionaria Laura Castelluzzo, ha coinvolto le ristrette in un percorso di bellezza e consapevolezza, dedicato alla cura dei capelli e al trucco.     
A guidare le attività sono state le professioniste Lucia Sciotta e Tiziana Allegretti, affiancate dalla presidente della Misericordia di Foggia, Laura Pipoli, dalla referente del CSV Foggia per la promozione del volontariato penitenziario, Annalisa Graziano, e da un gruppo di volontarie e volontari della Misericordia.

“Il Bello delle donne” non è stato solo un percorso estetico, ma un vero e proprio momento di cura emotiva e relazionale. “È stata una carezza per l’anima” – hanno commentato alcune detenute – testimoniando come anche piccoli gesti possano restituire dignità, ascolto e speranza.

Oltre all’aspetto emotivo, il progetto ha rappresentato un’occasione educativa importante, favorendo la trasmissione di competenze pratiche e relazionali che possono rivelarsi utili per un futuro reinserimento sociale e lavorativo. Attraverso attività concrete e professionalizzanti, le partecipanti hanno potuto sperimentarsi in un contesto positivo, costruendo fiducia in sé stesse, apprendendo abilità spendibili anche al di fuori del contesto detentivo, e riscoprendo il valore della collaborazione, del rispetto e dell’impegno. Un vero laboratorio di crescita personale che affianca alla cura dell’immagine un percorso di consapevolezza e responsabilizzazione.

“Questo progetto – affermano le organizzatrici – è nato dall’idea che prendersi cura di sé possa diventare un’occasione per ritrovarsi, per guardarsi allo specchio in modo nuovo e per riconoscersi non solo nella propria storia, ma anche nelle proprie potenzialità. Ringraziamo la direzione, l’area trattamentale e le agenti penitenziarie per l’accoglienza e il supporto”.  
Un’esperienza che ha generato entusiasmo e partecipazione, rafforzando il ruolo del volontariato all’interno del carcere come ponte tra l’interno e l’esterno, tra il passato e il futuro, tra il dolore e la rinascita.
Il CSV Foggia e la Misericordia di Foggia auspicano che questo sia solo l’inizio di nuove progettualità capaci di promuovere inclusione, formazione e bellezza, dentro e fuori dal carcere.

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