Ultima tappa per “…di sana e robusta Costituzione”: lectio con don Rocco D’Ambrosio

Incontro finale, aperto a tutti, con un focus sul volume “L’etica stanca. Dialoghi sull’etica pubblica”. Gli organizzatori: “La cittadinanza invitata per una riflessione ad alta voce”

Volge al termine il percorso formativo “…di sana e robusta Costituzione”, promosso dall’Associazione Cercasi un fine Aps e dalla Parrocchia San Ciro di Foggia, in collaborazione con il CSV Foggia e con la sezione locale del Club Alpino Italiano. Un cammino lungo otto incontri, iniziato ad ottobre 2024, che ha coinvolto cittadini, studenti, operatori sociali e appassionati di politica, offrendo strumenti concreti per comprendere, vivere e custodire la Costituzione nella vita quotidiana.
L’appuntamento conclusivo si terrà venerdì 30 maggio, dalle ore 18.00 alle 20.00, presso i locali della parrocchia, in via Settembrini 21. Protagonista dell’incontro sarà don Rocco D’Ambrosio, docente ordinario di Filosofia politica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, che terrà una lectio pubblica dal titolo “Una Costituzione robusta in una democrazia malata”.
Nell’occasione sarà anche presentato il suo ultimo volume, “L’etica stanca. Dialoghi sull’etica pubblica”, terzo titolo della collana “Theologica – Nuova serie” della Facoltà Teologica Pugliese. Il saggio nasce dall’ascolto e dal dialogo con diverse persone che operano nel settore pubblico e propone una riflessione attenta su come ci comportiamo nelle reti di relazioni che frequentiamo, offrendo spunti su piccoli principi etici utili a risolvere dilemmi quotidiani e strutturali.
Il percorso della scuola politica foggiana ha affrontato, tappa dopo tappa, i grandi temi costituzionali alla luce delle sfide attuali: il lavoro, la dignità della persona, la solidarietà, la giustizia, l’autonomia regionale, l’educazione e l’ambiente. Un format che ha alternato lezioni frontali e laboratori esperienziali, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza una visione ampia e concreta del proprio ruolo democratico.
In un tempo segnato da sfiducia e fratture civili, questa scuola ha voluto essere “un seme di resistenza civile, un’occasione concreta per esercitare l’ascolto, la partecipazione e la responsabilità”.
L’ultimo incontro del 30 maggio chiama ancora una volta a raccolta la cittadinanza per una riflessione ad alta voce. “Abbiamo bisogno di una democrazia capace di ammettere le proprie malattie senza rinunciare alla speranza. E abbiamo bisogno – concludono gli organizzatori – di cittadini robusti, consapevoli, allenati alla partecipazione”.

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