Le rocce sono insiemi di minerali, e i minerali sono sostanze chimiche allo stato solido. In litologia, si distinguono tre tipi di rocce: ignee, metamorfiche e sedimentarie. Ogni esemplare delle precedenti poi si classifica in maniera diversa per ogni tipo, e le sedimentarie si dividono in base all’origine.
Una roccia sedimentaria nasce in seguito a uno tra tre eventi: diagenesi, trasporto o erosione. Quando gli agenti atmosferici precipitano su ogni tipo di materiale, lo disintegrano molto lievemente. Dopodiché, l’acqua scorre fino a finire nei fiumi o in mare, dove si deposita. Se i clasti formati vengono continuamente sottoposti al movimento, il risultato sarà pari a polveri vaganti per i corsi d’acqua. Se il corso d’acqua è sottoposto a così tanto movimento da elidere il clasto, quest’ultimo diventa parte del fondale del corso. Ma se, come nella maggior parte dei casi, il clasto s’impiglia con altre polveri, va a formare, nel corso dei lunghissimi tempi geologici, delle rocce. Così si viene a formare una roccia sedimentaria clastica.
Le rocce sedimentarie clastiche sono le uniche ad essere ulteriormente suddivise, in conglomerati, argilliti e siltiti, ordinandole dalle più piccole alle più grandi.
Adesso, benché le rocce sedimentare siano di solito composte da frammenti di sabbia, o anche gusci di animali marini come nel caso delle organogene, è attualmente in corso di produzione un nuovo fenomeno geologico: la formazione di plastiglomerati. Tale parola non esiste ancora nel dizionario italiano, ma è riconosciuta ufficialmente in geologia. Un plastiglomerato è una nuova roccia sedimentaria clastica che ha come elemento congiungente la plastica fusa, non una cementificazione dei clasti. Le polveri naturali dei mari si impigliano nella plastica così ne vengono fuori questi mosaici.
Sarebbe bello sentire che questo sia solo un avvenimento geologico, e che quindi richieda decine di migliaia di anni per avverarsi, ma purtroppo non è così. Si sono già formati degli esemplari. Una qualsiasi roccia sedimentaria richiede i tempi geologici per formarsi, invece, i plastiglomerati ci mettono meno di cento anni!
Le rocce sedimentarie sono sempre stati bellissimi mosaici naturali, ma ora il genere umano sta distruggendo anche quelli. Se vogliamo continuare a goderci gli insiemi armoniosi e non strambi come i plastiglomerati, dobbiamo evitare di gettare la plastica nei mari, e lasciare che lì fluiscano solo i clasti.