Oggi alle 14:00 ora italiana si è tenuta l’ultima tappa del campionato di Formula 1. Un campionato molto altalenante, in cui all’inizio chiunque avrebbe assegnato virtualmente la coppa a una delle due McLaren. E invece no: dopo il domino papaya, la lotta costante tra Lando Norris e il giovane Oscar Piastri, la follia delle Papaya rules e gare spalmate solo di arancio, si è risvegliato un leone: Max Verstappen. Ricominciando a macinare punti nella speranza che succeda qualcosa più avanti, cosa che è successa con una drastica discesa da parte dell’ex leader del mondiale Oscar Piastri, che ha perso molto terreno lasciando al suo compagno di scuderia la possibilità di scappare via, l’olandese volante ha fatto un qualcosa di incredibile, portandosi da più di cento punti di distanza dal leader del mondiale a 12 punti prima della gara finale ad Abu Dhabi. La situazione prima della gara vedeva Norris a +12 su Verstappen, con l’altro papaya Piastri a -16 dal suo compagno di squadra. Una lotta mondiale così grande all’ultima gara non si vedeva dal 2010, con in corsa Alonso, Webber, Vettel e Hamilton, in cui a spuntarla fu il giovane Sebastian grazie a una pessima strategia da parte di Andrea Stella, ex ingegnere di pista di Fernando Alonso in Ferrari, che proprio adesso con il ruolo di Team principal in arancio ha portato a termine una missione importantissima rappresentata dall’anno fantastico in McLaren: la vittoria del campionato costruttori e del campionato piloti, con Lando Norris che l’ha spuntata correndo una gara fantastica e piena di emozioni. Contro tutto e tutti, la McLaren oggi è stata ostacolata da chiunque. Ma è qui che si vede la differenza tra un normale pilota e un pilota da campionato del mondo: il britannico ha compiuto sorpassi straordinari, nonostante le difficoltà è riuscito a chiudere terzo chiudendo primo in classifica piloti a solo 2 punti da Max. La Ferrari di Charles Leclerc ha seguito per tutta la gara la scia di Lando, ma la velocità di quell’astronave che è la MCL39 e la bravura del pilota arancio nel non cadere nella trappola del traffico, dove Norris ha anche rischiato tantissimo passando Tsunoda fuori pista, hanno fatto sì che Lando potesse chiudere sul podio questa gara pazzesca. Ed è così che si chiude un anno ricco di emozioni: le delusioni della Rossa, che ha visto un Hamilton molto in difficoltà nel suo primo anno in Ferrari, una SF25 che sembrava davvero non andare. Dall’altra parte Charles Leclerc che a podio ci è andato ben 7 volte; il tabù non ancora sfatato della seconda macchina in RedBull, il cosiddetto sedile “maledetto” in cui vedremo seduto il fantastico rookie, che da Marzo non sarà più, Isack Hadjar; il fantastico primo anno di Andrea Kimi Antonelli in Formula 1, che nella sua Mercedes ha avuto alti e bassi ma si è dimostrato un’ottima spalla per il suo compagno di squadra George Russell. È sicuramente la fine di un’era di macchine, dato che l’anno prossimo vedremo dei cambi radicali nel regolamento che, chissà, ci offriranno ancora più spettacolo di quello che abbiamo vissuto quest’anno. Da adesso, però, di una cosa siamo sicuri: si ricomincerà con un nuovo campione del mondo, complimenti Lando!
F1, ad Abu Dhabi l’ha spuntata Lando Norris: è lui il campione del mondo!