Il teologo e tanatologo, esperto di meditazione e dialogo interreligioso. Mercoledì 4 marzo, ore 18.30, Ubik Foggia. Su iniziativa di don Bruno D’Emilio. L’autore torna in Capitanata con il suo libro “Che accada l’impossibile” (Mondadori)
“Vorrei solo che questo testo fosse di ispirazione per generare un nuovo sguardo sulla vita. Vorrei
che nel leggerlo vi accada dentro qualcosa, così come è successo a me quando ho incontrato la
meditazione: ho cambiato lo sguardo sulla vita. È giunta l’ora di credere all’impossibile se si vuole
vivere e non solo sopravvivere!” Direttamente dalle pagine di Che accada l’impossibile (Mondadori,
2025), l’ultimo libro di padre Guidalberto Bormolini, teologo, tanatologo, esperto di meditazione e
dialogo interreligioso. Mercoledì 4 marzo, ore 18.30, negli spazi della libreria Ubik di Foggia, su
iniziativa di don Bruno D’Emilio l’autore ritrova il pubblico di Capitanata con il suo nuovo lavoro
editoriale, muovendosi ancora una volta tra cristianesimo rigenerato, classicità e filosofie orientali. A
dialogare con Guidalberto Bormolini ci saranno Enrico Infante, nuovo Procuratore capo di Foggia, e
l’avvocata Valentina Lucianetti, entrambi in rappresentanza della locale Unione Giuristi Cattolici
Italiani.
Che accada l’impossibile. Un viaggio interiore dalla disperazione alla speranza (Mondadori, maggio
2025). “Insegnare la speranza, l’arte dell’impossibile: così talvolta rispondo a chi mi chiede quale sia
l’essenza della mia missione. Vedo che la disperazione sta dominando i cuori degli esseri
umani, e non me ne do pace. Siamo in tanti a preoccuparci di questo, ma la speranza ci arde
dentro come un fuoco che nulla può spegnere.” Padre Guidalberto Bormolini, antropologo e monaco
nella Comunità di meditazione cristiana dei Ricostruttori nella preghiera al Borgo, ci accompagna in
un cammino interiore che parte dalla disperazione, figlia della società confusa e impaurita in cui
viviamo, per approdare alla speranza in un mondo più luminoso, orientato al bene e all’incontro
con l’Amore infinito. Il nostro tempo, ci dice padre Bormolini, ha ascoltato troppo a lungo i “profeti
di sventura” che seminano paura e pessimismo. E la paura, quando guida le decisioni, genera
conflitti, violenza e oppressione, in una spirale che sembra senza fine. È dunque il momento di dare
ascolto ai “profeti di speranza”, coloro che sanno intravedere una nuova via, guidata dall’amore e
dalla fiducia, per dare inizio a una vera e propria rivoluzione capace di spezzare le catene della paura
e di risvegliare nei cuori la forza di sognare l’impossibile e trasformarlo in realtà. Padre Guidalberto
Bormolini ci regala un libro prezioso, offrendoci una prospettiva originale e di straordinaria
profondità spirituale.
Guidalberto Bormolini. Ha lavorato come falegname e liutaio. In gioventù incontra la meditazione,
entra come monaco in una Comunità di meditazione cristiana e viene ordinato sacerdote.
Laureato in Teologia, specializzato in Antropologia teologica, è docente al Master Endlife
dell’Università di Padova. Ha lavorato alla ricostruzione del borgo “Tutto è vita”, un villaggio
abbandonato che è stato trasformato in un luogo di cura integrale. Ha viaggiato in molti paesi del
mondo per incontri interreligiosi. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato L’arte della meditazione (2022),
La vera ricchezza (2023) e, con Franco Arminio, Accorgersi di essere vivi (2024).