Novità geologica: i plastiglomerati

Le rocce sono insiemi di minerali, e i minerali sono sostanze chimiche allo stato solido. In litologia, si distinguono tre tipi di rocce: ignee, metamorfiche e sedimentarie. Ogni esemplare delle precedenti poi si classifica in maniera diversa per ogni tipo, e le sedimentarie si dividono in base all’origine. Una roccia sedimentaria nasce in seguito a uno tra tre eventi: diagenesi, trasporto o erosione. Quando gli agenti atmosferici precipitano su ogni tipo di materiale, lo disintegrano molto lievemente. Dopodiché, l’acqua scorre fino a finire nei fiumi o in mare, dove si…

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La definizione di trasfigurazione cromatica soggettiva

Spesso nelle conversazioni confondiamo nettamente il daltonismo con altre variazioni ottiche, definendolo solo la trasfigurazione errata dei colori che le persone dall’occhio sano vedono. Questa malattia ottica nasce dai difetti dei coni, una componente quasi superficiale dei nostri occhi. Prende il suo nome italiano da John Dalton(1766-1844), che la studiò nel 1794. Tuttavia, c’è una parola ancora più ambigua per indicarla in lingua inglese, ed essa è colorblindness, letteralmente: “cecità cromatica”. La verità, però, è che non esiste un daltonismo universale. Invece, il daltonismo si dirama in quattro classificazioni, che…

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La casa di Ugo Foscolo, il centro del Mediterraneo e il punto di riferimento dei venti

Il vènto è la massa d’aria che parifica le pressioni atmosferiche, che si leva dalle zone di alta pressione a quelle di bassa pressione. Ad oggi, noi esseri umani interconnessi con chi abita in zone molto remote rispetto a noi, vantiamo una classificazione tra venti costanti, periodici e locali. Tuttavia, i Romani, incoscienti dell’estensione del mondo, avevano una cognizione diversa di tali masse. Dato il punto centrale del Mar Mediterraneo, considerato Zante, si nominava il vento in base alla sua provenienza relazionandosi punto cardinale più vicino. Da Nord proviene il…

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Moto impedisce il flusso stradale

Nel pomeriggio del 23 maggio 2025, attorno raggio spaziale limitrofo a Piazza XX settembre, a Foggia, un motociclista ha impedito a due circolari ATAF(di cui, una era una corsa scolastica, e l’altra la numero 20) di proseguire il proprio sentiero. Dato che le circolari erano ferme nell’attesa di far salire a bordo e calare gli occasionali passeggeri, ed erano a pochi decametri di distanza, fu la moto parcheggiata in maniera errata e lo spessore esiguo della strada a generare un traffico dietro le due circolari preoccupante. Quando i veicoli chiusero…

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“Mamma” e altre richieste egocentriche

Quando nella formazione di una nuova lingua nasce il breve dilemma della formazione della parola per indicare il concetto di genitrice, spesso si ricorre all’uso di uno specifico fonema, o suono, ovvero: /m/, che in italiano è pronunciato come nell’alfabeto fonetico, M. Questo è dovuto al basso livello di difficoltà che un infante può dimostrare nel pronunciare quello specifico suono, in quanto detiene già dalla nascita le labbra ed il naso. /m/, infatti, è un fonema detto nasale bilabiale, e che quindi necessita solo dell’ausilio di due labbra e l’occlusione…

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Dopo il tramonto, non c’è la notte: ci sono tre crepuscoli

L’orizzonte è la linea apparente, a forma di rettangolo, lungo la quale, in un luogo aperto, il cielo sembra toccare la terra o il mare. Maggiore è l’altitudine del soggetto che osserva l’orizzonte, maggiore sarà l’area del rettangolo. Chiamiamo il fenomeno che consiste nell’occultamento del sole dietro l’orizzonte: tramonto. Tuttavia, in italiano esiste altresì una parola per indicare una visione illuminata dal sole ormai totalmente scomparso dietro mari o terre, ed essa è crepuscolo. E questo vale anche nel fenomeno contrario: prima dell’alba, infatti, c’è un crepuscolo all’orizzonte, quindi il…

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L’impatto delle differenze sociali nella lingua inglese

Nell’Inghilterra medievale, la classe sociale più bassa corrispondeva ai Sassoni, cui lingua derivava dal ceppo germanico. La classe sociale più alta, invece, era quella dei Normanni, che parlavano relazionandosi al latino e al francese. Ai Sassoni era riservato il dovere di operare la carne, o lavorare in generale con gli animali. I Normanni avevano il diritto di consumare pasti a base di carne preparata dai loro sottostanti sociali. L’inglese moderno consegue questo divario comunitario. Le parole corrispondenti a ciò con cui le classi sociali spendevano il loro tempo, derivano dalla…

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Il numero più grande al mondo

In un precedente articolo è citato il numero 16.700.000(800×800) in quanto cifra derivata da operazioni semplici con risultati impossibili da calcolare. Sappiamo, però, che esso non è infinito, anche se incalcolabile. In più, sono innumerevoli i calcoli che lo possono superare quando si parla di valore numerico, come: 16700000(800×801), 16700001(800×800) o 167000000(800×800). I numeri sono infiniti, come sappiamo. E mai nessun valore sarà raggiunto e detto insuperabile. Vero, però, che ci sono numeri più grandi di altri. In inglese, esiste un suffisso per indicare un numero che diventa esponente di…

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Nessuno può vivere felice e contento: perché?

Al termine delle favole è usata sempre la frase del lieto fine: e vissero tutti felici e contenti. Un bambino a cui la favola è indirizzata probabilmente non ragiona sul significato delle parole in essa contenuta, specialmente perché è probabile che quella sia la favola della buonanotte, perciò quando la frase è pronunciata, forse il pargolo si sta già facendo cogliere del sonno. Anche al risveglio il bimbo potrebbe pensare che felice e contento siano sinonimi, come se la locuzione contenesse un pleonasmo, ossia una ripetizione di un concetto mediante…

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Eufemismo VS disfemismo: riflessioni tra pudico e triviale

Quando un individuo deve esprimere agli altri esseri umani uno stato psico-fisico da lui definito critico, fa inconsciamente una scelta nell’uso di due differenti tipi di parole: eufemismi e disfemismi, con stesso significato, ma approvazione sociale di diverso livello. Un eufemismo è una parola dall’accettabilità sociale alta. Un individuo può scegliere di usarlo perché pensa che gli interlocutori esterni dovrebbero ricevere una tutela dal punto di vista fraseologico, perciò sacrifica parte dell’intensità del suo messaggio in cambio di quella tutela. Esempi sono: “caspita!”, “accidenti!”, “è andato a farsi benedire”. Un…

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