Un’Abbazia immersa nella natura

Se cercate un luogo calmo, solitario, lontano dal caos della città, l’abbazia di Santa Maria di Cerrate è sicuramente uno dei posti più suggestivi e belli di tutta la Puglia; si tratta di uno degli esempi più significativi del romanico, infatti l’abbazia presenta una facciata semplice, pulita, senza troppi sfarzi, ma con dei rilievi di eccezionale qualità che adornano il portale centrale; alla sua sinistra possiamo osservare un portico, con la caratteristica di non possedere tutte le colonne uguali ma talune sono diverse da altre, ciò arricchisce notevolmente la bellezza del luogo, rendendolo ancor più unico; l’interno mantiene le caratteristiche esterne, semplice ma non troppo, tre navate e un soffitto costituito da travi, canne e tegole, le pareti sono decorate con affreschi due-trecenteschi, di cui alcuni sono conservati nel museo attiguo; la leggenda narra che l’abbazia nacque per mano di Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, al quale (mentre si trovava in una sessione di caccia nel bosco leccese), apparve la madonna, fra le corna di un cervo (da qui il nome Cerrate o Cervate). Nonostante una così forte presenza di elementi storico artistici, la chiesa non è stata sempre oggetto di visite guidate e di attenzioni particolari; infatti il complesso era in precedenza una masseria e giaceva in uno stato di semi abbandono che portarono a un progressivo degrado della struttura, tuttavia grazie al FAI (Fondo Ambiente Italiano), che si occupa di salvaguardare il patrimonio culturale dell’Italia, l’abbazia sta pian piano ritornando al suo splendore, per merito anche dello straordinario lavoro di centinaia di volontari e donazioni di privati; storia, cultura e arte pugliese trovano il connubio perfetto in uno dei luoghi che meglio li rappresenta, una visita è sicuramente da consigliare e non vi è dubbio che ne rimarrete soddisfatti.

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