Manovra, Fedeli: “Fatte scelte strategiche per Scuola”

“La legge di bilancio per il 2018 contiene molte norme qualificanti per i nostri settori. La manovra mette al centro la crescita, l’inclusione sociale, il lavoro, con molte misure rivolte alle giovani e ai giovani. Il provvedimento partiva con contenuti importanti, che sono stati ulteriormente migliorati attraverso il lavoro parlamentare”. Lo sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, dopo l’approvazione alla Camera del provvedimento.

La Ministra sottolinea l’importanza di “una manovra con il segno ‘più’ per l’intera filiera del sapere”. E spiega: “La nostra è stata una scelta strategica: destinare quante più risorse possibili alla formazione, alla ricerca, all’innovazione. Perché questo è il migliore investimento per il futuro non soltanto delle nuove generazioni, ma dell’intero Paese. Le misure approvate mettono al centro la qualità del sistema di formazione e consentono all’Italia di dotarsi degli strumenti necessari per far fronte alle sfide poste dal mondo globalizzato e da un’innovazione tecnologica che procede a ritmi mai registrati nella storia”.
La Ministra Fedeli insiste sull’importanza delle misure approvate, da quelle finalizzate all’assunzione di giovani ricercatrici e ricercatori, al rinnovo dei contratti, passando per il contrasto del precariato, la riforma del settore spaziale e la statizzazione delle Istituzioni AFAM.
“Con questa legge di bilancio – chiude Fedeli – il governo dimostra concretamente di credere nel valore non solo economico, ma anche sociale del lavoro, di puntare a uno sviluppo sostenibile e a una crescita inclusiva, di voler operare per realizzare veramente una società e un’economia della conoscenza”.
Di seguito, le principali misure previste per Scuola, Università, Ricerca, Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

 Scuola

  • Istituzione di ulteriori posti di insegnamento nell’organico di diritto delle scuole, finanziata con 150 milioni a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019.
  • Istituzione di un fondo, con lo stanziamento di 10 milioni nel 2018, 20 nel 2019 e 30 a decorrere dal 2020, che si aggiungono alle risorse disponibili per il rinnovo contrattuale del personale docente delle scuole. Il fondo servirà per valorizzare, attraverso la contrattazione collettiva nazionale, le docenti e i docenti che si impegneranno particolarmente nella formazione, nella ricerca, nella sperimentazione didattica o che raggiungeranno particolari risultati nella diffusione nelle scuole di modelli di didattica per lo sviluppo delle competenze.
  • Proroga della validità delle graduatorie del concorso per docenti bandito nel 2016.
  • Introduzione di norme con specifiche sulla qualifica di educatore socio-pedagogico e pedagogista.
  • Valorizzazione dei titoli abilitanti in occasione degli aggiornamenti delle Graduatorie di istituto, con particolare attenzione a quelli conseguiti in ambito universitario.
  • Armonizzazione della retribuzione delle e dei dirigenti scolastici con gli altri dirigenti della PA, grazie ad uno stanziamento di 96 milioni di euro a regime.
  • Destinazione del 5% dei posti dell’organico per il potenziamento dell’offerta formativa per promuovere le discipline motorie presso le scuole primarie.
  • Conferma, anche per il 2018, dello stanziamento di 75 milioni di euro per l’assistenza alle alunne e agli alunni con disabilità.
  • Assunzione in ruolo del personale che, dall’entrata in vigore della legge n. 124 del 1999, lavora presso le scuole con contratti di co.co.co. 
  • Reintroduzione della possibilità di conferire supplenze brevi al personale ATA.
  • Emanazione, entro il 2018, dopo oltre 15 anni di attesa, del concorso per DSGA (Direttori generali dei Servizi Generali e Amministrativi). 
  • Stanziamento di 10 milioni nel 2018, 20 milioni nel 2019 e 35 milioni a partire dal 2020 per gli Istituti tecnici superiori (ITS).
  • Costruzione di scuole innovative nelle Aree interne del Paese.
  • Piano di reclutamento straordinario del personale del MIUR per ridurre il carico amministrativo sulle scuole e aumentare il supporto alle istituzioni scolastiche stesse.

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