In alto le bandiere di Libera

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Straordinaria iniziativa quella promossa da Libera, oggi, nel capoluogo Dauno, con la volontà di creare una nuova realtà, di fare la storia, di rendere l’Italia più legale e più pura, coinvolgendo migliaia di individui provenienti da tutta la nazione.

Circa quarantamila persone, tutte le forze dell’ordine mobilitate e tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, passando a livelli di governo più alti, questi i numeri della giornata di oggi, che continua ancora con i numerosi seminari pomeridiani.

Necessario l’intervento di Don Ciotti a piazza Cavour, simbolo di Foggia, nella giornata che ha visto non solo Libera, ma l’intera cittadinanza foggiana come rappresentanti di una volontà e un pensiero comune in tutta la nazione. L’enorme corteo, tuttavia, non ha coinvolto solo i foggiani, ma anche uomini e donne, ragazzi e ragazzi della provincia, della regione, ed oltre, del Veneto, di Modena, di Ostuni, con piccole ma significative rappresentanze, intervistate dal nostro giornale.

Le vie principali del capoluogo foggiano erano sature di bandiere colorate di Libera, gialle, arancioni, fucsia, i colori della pace; da striscioni; da palloncini e magliette rappresentative dei nomi e dei volti delle numerosissime vittime della mafia, ricordate singolarmente e solennemente nel momento finale del corteo dalle istituzioni.

Ovviamente, vi sono sempre le minoranze che mosse dal normale caos della folla innalzano bandiere a sfondo politico, ma erano così insignificanti rispetto alla totalità degli individui presenti che quasi erano invisibili dietro le coloratissime bandiere di Libera. Le stesse istituzioni erano oggi presente non in sede politica, ma civile, perché questa giornata, che ha sicuramente fatto la storia, deve essere ricordata come un momento dal grande significato morale e civile, non politico.

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