Il Foggia soffre di sindrome bipolare

Sindrome bipolare: stato psichico in cui si alternano stati di euforia ed ottimismo con momenti di depressione e pessimismo. Volendo scherzarci su è certamente bipolare tutto il campionato del Foggia, (è la squadra che ha pareggiato meno partite: solo 7). Bipolare è l’atteggiamento dei giocatori che un giorno dominano straordinariamente il campo e un altro sembrano smarriti ed inconcludenti, bipolare ancora di più è la tifoseria che un giorno esalta squadra, l’allenatore e parla di serie A ed un altro chiede l’esonero di Stroppa, definisce erroneamente Mazzeo vecchio, Guarna inaffidabile e buona parte dell’organico non da serie B. Difficile trovare una spiegazione in questo alternarsi di vittorie e sconfitte: gli avversari? Certamente, ma non basta viste le prove eccellenti contro Palermo e Carpi ed incerte contro Brescia e Cesena. I giocatori? Non vedo, a parte Kragl, giocatori insostituibili nell’ambito della rosa. Dunque non resta che ricordare un’altra volta Gianni Brera che definiva il calcio un mistero agonistico ossia un gioco nel quale puoi ragionare in base a schemi, strategie e giocatori fino ad un certo punto perché non tutto ha una spiegazione logica e non tutto è prevedibile. Comunque zaFò!

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