Ai vertici del Consorzio di Bonifica Capitanata e del Comune di Trinitapoli sono stati contestati rispettivamente reati di danneggiamento aggravato per rinvenimento di sostanze inquinanti in un corso d’acqua pubblico e deposito incontrollato e realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali.
Sono stati apposti i sigilli ad 1 km di versanti del Canale Cinquemetri ed aree di pertinenza delle Saline di Margherita di Savoia. Cinque le persone denunciate nell’ambito dell’operazione “Red River” dei Carabinieri del Noe di Bari.
A seguito di serrata attività di indagine, i militari del Noe, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri di Trinitapoli, polizia municipale, Asl e Arpa Bat sono intervenuti prima in località “Chiavicella”, una porzione del Canale Cinquemetri di proprietà del Comune di Trinitapoli, in gestione al Consorzio di Bonifica di Capitanata di Foggia, dove sono state rinvenute diverse centinaia di metri cubi di rifiuto contaminato speciale, anche pericoloso, di varia natura, sulle sponde del canale.
Sono stati posti i sigilli ad una condotta abusiva, in località Carmosina, realizzata a margine dell’impianto di produzione del sale delle “Saline di Margherita di Savoia”, finalizzata allo scarico delle acque di produzione, dal colore rosso mattone. L’intervento del Noe si è reso necessario anche per rispondere alle diverse segnalazioni in merito alla colorazione di rosso delle acque della foce Carmosina.
Il “Cinquemetri è sempre stato oggetto di “aggressioni” da parte di cittadini senza scrupoli che ne realizzavano piccoli scarichi abusivi e sversamenti di rifiuti, a danno del turismo e dell’ambiente. Più volte le Autorità presenti sul territorio hanno cercato la soluzione al problema.
Tutta l’area in questione vanta un ecosistema unico perché rappresenta un habitat eccezionalmente adatto ad ospitare una grande varietà e quantità di uccelli acquatici migratori. La salina ha ottenuto numerosissimi riconoscenti internazionali tra cui: “Zona Umida di Importanza Internazionale” e “Zona di Protezione Speciale”. All’azienda gestrice delle saline ed ai propri rappresentanti legali sono stati contestati diversi reati aggravati dalla particolare tutela riservata all’Ambiente protetto danneggiato e deturpato da scarichi illegali di acque inquinate e fanghi.