Torna il progetto l’Edificio della Memoria. La redazione del giornale ilSottosopra aderisce

Noi non vogliamo dimenticare. Né vivere di ricordi. Vogliamo trarre dal passato il giusto senso dell’esperienza per poter affrontare, insieme ai nostri ragazzi, il presente ed il futuro. Vogliamo mettere a confronto sia generazioni sia mondi apparentemente molto diversi come la scuola ed il palazzo di giustizia. Perché alla base di tutto c’è la Costituzione, c’è lo Stato, ci sono le regole poste a fondamento di ogni Stato democratico. E ci sono gli Uomini che hanno fatto parte della storia recente del nostro paese, persone “normali” che sol perché hanno fatto il proprio dovere, sol perché hanno creduto nello Stato, hanno perso la vita in nome di quello Stato. In questi anni abbiamo parlato con i testimoni di quelle storie, testimoni diretti per avere avuto uno stretto rapporto con quelle persone, per avere vissuto in prima persona il prima ed il doloroso dopo.
L’EDIFICIO DELLA MEMORIA PROGETTO 2018/2019 “Educare a Costruire la Speranza”. In un’ottica di Orientare (1 annualità Educare), Costruire (2 annualità Fase laboratoriale che vede gli utenti rielaborare i contenuti nei contesti di vita e di lavoro), la Speranza (3 annualità Accompagnare) in virtù della costituzione di soggetti che possano concretamente continuare a operare nei territori di pertinenza, attraverso le buone prassi. Premessa L’Edificio della Memoria è costruito sulla base dell’Avviso n. 2/2017 -“CANTIERI INNOVATIVI DI ANTIMAFIA SOCIALE: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA E MIGLIORAMENTO DEL TESSUTO URBANO” della Regione Puglia. Poiché si prevede una programmazione triennale: per la prima annualità, intorno all’Orientare, si svilupperà il tema del “Morire d’ingiustizia in Puglia”, approfondendo una serie di morti ammazzati di uomini e donne pugliesi e dal loro vissuto partire per cercare di sviluppare l’idea, concreta e quotidiana, mediante le buone prassi, dell’Educare. Il secondo anno, l’Avviso prevede la fase laboratoriale: la Cooperativa I bambini di Truffaut, mediante una squadra di una cinquantina di professionisti, fra cartoonist, registi, giornalisti, registi teatrali e attori, artisti, sparsi sul territorio regionale, con le scolaresche rielaboreranno le vite delle vittime, creando prodotti artistici: cartoon, cortometraggi, piece teatrali, ecc. L’ultimo anno, per cui l’Avviso prevede l’Accompagnare, si vorrà dare vita ad un vero e proprio ‘cantiere in costruzione’ che curi il rapporto fra arte/educazione/cittadinanza attiva, dando origine, fra l’altro, a un concorso per le scuole pugliesi, sui prodotti artistici, aventi come tema “la lotta alla criminalità e l’educazione alla cittadinanza attiva”, tale concorso avrà un valore aggiunto, perché sarà intitolato alla memoria di Stefano Fumarulo.  

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