Premio Piccoli giornalisti crescono. Vince per il mese di gennaio la scuola media da Feltre Zingarelli

Una semplice parola: Pace – di Marco Rinaldi 3B della scuola media da Feltri – Zingarelli
Sempre più spesso i giornali, la televisione e i social media ci mostrano immagini che raccontano i conflitti nel mondo. La guerra rappresenta, purtroppo una tragica realtà, una lotta tra stati o gruppi all’interno di uno stato, condotta con armi che molto spesso causano vittime tra la popolazione civile. La guerra scoppia per conquistare o difendere il territorio o le ricchezze. Talvolta, gli uomini si fanno la guerra per stabilire chi debba comandare, per scontri politici, per mancanza di accordi, per accaparrarsi un po’ di petrolio, per vendere armi o peggio per motivi religiosi. In questo insieme di cause, milioni di persone fuggono da conflitti, da persecuzioni o dalla mancanza di cibo, migrano e abbandonano le proprie case alla ricerca di un rifugio sicuro e per la sopravvivenza. Numerosi anche i minori non accompagnati che scappano dalla guerra, dalla fame e dagli arruolamenti forzati, dagli abusi e dalle violenze. L’ articolo 28 della Dichiarazione universale dei diritti umani afferma che tutti hanno il diritto di avere un mondo libero e giusto. Lo scorso 8 dicembre Papa Francesco ha rivolto un appello, in occasione della 52a Giornata mondiale della pace celebrata il 1° gennaio 2019, a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. È incentrato sulla responsabilità politica e sulla promozione della “buona politica”. Il Papa ha precisato, in sintesi che questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra i componenti della società, tra le generazioni e tra le culture. La “Conditio sine qua non” è che non può esserci pace senza la fiducia reciproca, e cosa molto importante senza il rispetto della parola data. Al termine del suo discorso il Papa ha citato le parole del Cardinale François-Xavier Nguyên Van Thuân: “Beato il politico che ha un’alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo; Beato il politico la cui persona rispecchia la credibilità; Beato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse; Beato il politico che si mantiene fedelmente coerente; Beato il politico che realizza l’unità; Beato il politico che è impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale”. La buon politica deve essere al servizio della società e deve promuovere la pace, la prosperità, l’uguaglianza e il rispetto per tutti.

Post recenti

Leave a Comment