21 marzo giornata della legalità… per non dimenticare

La città di Foggia nel 2018 è stata teatro di una delle più grandi manifestazioni legate al tema della legalità e, la nostra scuola essendo sempre stata molto sensibile a questo tema vi ha partecipato. Purtroppo, quest’anno, la manifestazione si è svolta altrove e, il Blaise Pascal non potendo scendere in piazza a manifestare per una città migliore, ha organizzato un incontro nella biblioteca dell’istituto.

Gli ospiti sono stati molteplici e ognuno di loro ha espresso il proprio parere e, pur avendo pensieri differenti si sono trovati d’accordo sull’ importanza di ogni piccolo gesto poiché, ognuno di noi può cambiare la città e il mondo.

 In seguito ad un introduzione della nostra preside la prof.ssa Giuliarosa Trimboli, abbiamo assistito ad un monologo sulla vita di Giovanni Panunzio, interpretato da Stefano Corso che, usando talvolta parole forti è riuscito a centrare in pieno la storia di questo grande uomo che ha dato la vita per la propria libertà e per indurre uomini che si trovano nella sua stessa situazione a testimoniare, poiché l’unione fa la forza.

Un intervento fondamentale è stato fatto dal Procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro, che citando il monologo è riuscito ad ampliare il concetto sulla mafia; ha spiegato che secondo lui l’impegno della cittadinanza nel combattere la mafia foggiana è fondamentale e il coraggio di molti foggiani che si ribellano al malaffare da speranza per un futuro migliore.

Successivamente altri ospiti hanno preso parola, tra cui: L’Assessore all’istruzione Claudia Lioia, la dottoressa Tarantino, Vincenzo Frasca, la docente di diritto dell’università di Foggia Ombretta Di Giovine e la Responsabile Uffici Minori della Questura di Foggia la dott.ssa Alfonsina De Sario che ci hanno esposto il loro punto di vista e le loro esperienze personali.

Infine abbiamo ascoltato il pensiero della nuora di Giovanni Panunzio e presidente dell’associazione a lui dedicata, Giovanna Bellina, che ci ha raccontato la sua esperienza e ci ha esortato a non abbatterci e a non piegarci alle ingiustizie poiché denunciando si può mettere fine a questo vero e proprio cancro della società.

 

 

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