Lo stato di salute del nostro pianeta è davvero in condizioni gravi, sotto accusa ci siamo tutti noi, c’è l’uomo che ha ereditato il paradiso terrestre e lo ha trasformato in una grande pattumiera, inquinando il suolo, il sottosuolo, le falde acquifere, il mare e l’aria. Quest’ultima è inquinata fino allo strato di ozono che risulta “bucato”, tutto ciò solo ed esclusivamente per via del consumismo della politica “dell’usa e getta” che ci sta sommergendo di materiali di scarto e rifiuti che non sappiamo dove smaltire.
I nostri mari stanno soffocando per colpa della plastica che è definita come un “nemico silenzioso” che provoca il soffocamento e la morte di molte specie marine. L’inquinamento da plastica sta crescendo a dismisura e nel caso del nostro mare, il Mediterraneo, si prevede che entro il 2050 si quadruplicherà. Ma i rifiuti plastici non inquinano solo i mari ma anche l’aria, avvelenando l’atmosfera, perché vengono bruciati dopo essere stati accumulati in “isole di plastica”. Che senso ha produrre tanta quantità di plastica? Potremmo eliminare gli oggetti superflui in plastica (piatti, bicchieri, posate, contenitori usa e getta). Forse siamo ancora in tempo. Occorre che i governi di tutti gli stati facciano delle leggi che limitino il consumo della plastica, che premino chi non disperde la stessa e che puniscano severamente chi smaltisce illegalmente i rifiuti perché il mondo non soffochi, perché il mondo è di tutti, perché il mondo siamo noi.