Il mondo sommerso dalla plastica.

Oggi 20 novembre 2019 di fronte a nuovi articoli sui gravi problemi ambientali che stiamo vivendo si avverte il bisogno di esprimere alcune considerazioni riguardo l’inquinamento della plastica. Il mondo è ormai sommerso da tonnellate di plastica, tanti rifiuti sparsi che finiscono in mare distruggendo la fauna marittima. Purtroppo ogni giorno si sentono notizie negative riguardo all’inquinamento poiché non esistono più aree incontaminate. Tra i tanti materiali che generano inquinamento quello con la percentuale più alta è proprio la plastica in quanto viene prodotta in quantità molto elevate e anche se viene riciclata o incenerita non si riesce a smaltirla completamente.

Ultimamente, si sente molto parlare di eliminare la plastica introducendo materiale biodegradabile. Già nelle nostre case le nostre mamme evitano di comprare plastica, questo vuol dire che ognuno di noi con un po’ d’impegno può non utilizzare più plastica, così facendo aiutiamo il mondo a migliorare.

Nei nostri mari e negli oceani vengono ritrovati continuamente residui di plastica provenienti da noi esseri umani che gettiamo di tutto per strada, non pensando che poi va a finire nelle nostre acqua. Bottiglie, fazzoletti, mozziconi di sigaretta, imballaggi, sacchetti e qualunque altro oggetto di plastica una volta finito in acqua si frammenta per azione delle correnti. Questi frammenti possono raggiungere anche dimensioni microscopiche e costituiscono una delle principali cause di morte per soffocamento di molti pesci ed uccelli marini poiché vengono scambiati per cibo. Una semplice bottiglia di plastica può rimanere negli oceani anche 400 anni prima di decomporsi, ha così tutto il tempo per arrivare ovunque nei nostri mari.

Quindi dobbiamo ricordarci che è con un piccolo gesto che possiamo salvare il mare e con esso anche il nostro pianeta.

  DEMONTE MICHELE – PALUMBO GIUSEPPE – TOTARO GIUSEPPE CLASSE 3^B I.C. “PEROTTO-ORSINI” MANFREDONIA (FOGGIA)

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