Negli ultimi anni c’è stato uno sviluppo tecnologico senza pari e ognuno ormai sembra non poter più fare a meno di questi strumenti: dai più anziani ai più piccoli si utilizzano smartphone, Tablet e PC per navigare in internet e curare i propri social networks, come ad esempio Instagram e Facebook. Molti ragazzi di oggi passano ore davanti alla TV con la ps4 e i giochi di ultima generazione; gli adulti hanno imparato ad utilizzare invenzioni da utilizzare nella routine quotidiana, come l’irobot, bimbi, Alexa, l’asciugatrice ecc… Tutti strumenti che senza dubbio hanno facilitato soprattutto la routine delle persone più occupate, riducendo il tempo da dedicare ai servizi casalinghi , ma che al tempo stesso hanno sostituito i mestieri manuali di una volta. Senza dubbio il progresso tecnologico ha portato dei vantaggi a tutta la popolazione( basti pensare alla facilità con cui ora è possibile vedere o sentire una persona lontana grazie ad una semplice videochiamata). Ma siamo sicuri che tutta questa tecnologia non stia superando le reali esigenze dell’uomo? Tra qualche anno saremo in grado di distinguere le vere relazioni da quelle della realtà virtuale? È chiaro che in questo momento non si può più chiudere gli occhi di fronte a questo tema: bisogna educare a un consumo digitale con adeguatezza e moderazione.
La tecnologia: sicuri non sia una malattia?