L’incertezza di queste settimane
Che cosa succederà dell’anno scolastico 2019-2020 ancora non è chiaro: la ministra Azzolina ha garantito che sarà comunque valido, indipendentemente dalla durata effettiva e cioè anche in deroga alla condizione minima dei 200 giorni. Toccherà ai professori riuscire a portarsi avanti il più possibile con il programma con l’aiuto delle tecnologie e la collaborazione degli studenti. Molto più complicato è quello che succederà per gli esami di Stato: quello di terza media e soprattutto quello di Maturità. Non è questione solo di come si svolgerà l’esame in sé, ma di come si riuscirà ad arrivarci: programma, commissari esterni, ammissione. Per questo al ministero dell’Istruzione è in azione da qualche giorno una task force che sta prendendo in esame tutti gli scenari. Eccoli