Una frase che insegna, una frase che lascia il segno, una frase da ricordare come d’altronde l’autore di essa, Paolo Borsellino.
Una frase che cela il vero significato della parola ‘’combattere’’. Combattere contro ciò che ci rende simili ma diversi allo stesso tempo.
Tutto ciò che ci unisce non è solo l’appartenenza allo stesso pianeta, alla stessa città o a qualunque luogo sia, ma soprattutto l’obiettivo che noi tutti abbiamo: la felicità.
Come si può essere felici se non si è prima liberi?
Purtroppo, per raggiungere questo obiettivo ci vuole coraggio e determinazione che noi, non sempre, siamo disposti a manifestare.
L’ indifferenza non cambierà nulla: fino a quando non si affrontano, i problemi ci saranno e anche numerosi.
Non sarà di certo la paura o l’indifferenza a eliminarli.
…ma esistono delle eccezioni, abbiamo la fortuna di poter seguire le tracce di persone che pur di opporsi alle ingiustizie, si sono sacrificate, come Paolo Borsellino o esempi di uomini coraggiosi che ci aiutano a comprendere… ma non dobbiamo spostarci dalla nostra città. I ripetuti episodi, i fatti cruenti di gennaio 2020 a Foggia ci invitano a reagire, non solo come associazioni ma come cittadini ed esseri umani.
Questo significa che non saremo soli, saremo sempre aiutati da associazioni e organizzazioni …come dimenticare il 10 gennaio 2020: la mobilitazione organizzata da Libera con protagonista don Ciotti!
Magari saranno proprio persone come Paolo Borsellino o don Ciotti o i parenti delle vittime innocenti di mafia, a dare una mano a chi ha più paura… o magari chi ha più paura, un giorno proverà da solo ad affrontare la mafia…
Ma non deve essere la paura a fermarci o a interrompere il nostro cammino verso una realtà senza vittime innocenti di mafia e senza paura…una realtà fatta di persone come Borsellino e Falcone… una realtà libera, una realtà fatta finalmente di legalità!
Ed è proprio quando la nostra voce si alzerà e si unirà a quella di Paolo Borsellino che noi saremo liberi…
Ludovica Russo – IC “DE AMICIS PIO XII” – 3G