Legalità e giustizia

I principi della legalità si dovrebbero apprendere sin dalla nascita, con la propria famiglia. Poi li approfondiamo a scuola e nella società.

La legalità è dappertutto. In tutto e in tutti c’è legalità, considerato che ogni aspetto della vita prevede delle regole: in casa… a scuola … e poi in futuro sul posto di lavoro.

Il bello è che molto spesso siamo noi i primi a correggerci se abbiamo sbagliato, ma purtroppo non tutti sono così: ci sono delle persone che non sanno neanche cosa siano le leggi, non sanno cosa sia la legalità, non sanno cosa significa rispettare le leggi. Queste sono persone che non hanno mai avuto regole, o meglio, che non le hanno mai rispettate. Tutte queste persone costituiscono la mafia.

 La mafia è un’organizzazione criminale che impone la propria volontà spesso con mezzi illegali.

 Purtroppo, non è semplice fermarla, e quando la mafia e la legalità si trovano faccia a faccia molto spesso vince la mafia. Il problema è che spesso possono andar di mezzo persone innocenti. Sono persone che si possono trovare nel mezzo di una sparatoria e che muoiono o si feriscono.  Conosco la storia di miei due conterranei: Michele Fazio e Gaetano Martinelli.

Poi ci sono persone che vengono prese di mira, come i fratelli Vigilante che abitano nella nostra città, e dopo aver subito varie violenze, come l’esplosione di una bomba davanti alla loro proprietà, sono costretti a girare con una o più scorte al loro fianco per proteggersi. Ma questo è solo uno dei moltissimi casi che riguardano la mia città.

 Falcone e Borsellino erano dei magistrati che hanno fatto di tutto nella loro vita per sconfiggere la mafia, un esempio è il maxiprocesso che hanno avviato e in parte condotto. Loro purtroppo hanno dovuto pagare con la loro vita, perché sono morti… uno sotto casa della madre e l’altro mentre tornava da un viaggio di lavoro…all’altezza di Capaci…a causa di mafiosi che volevano farli fuori per non far scoprire le loro illegalità.

Inoltre questa frase di Paolo Borsellino: “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità” fa riflettere molto: si riesce a percepire quanto  teneva a questa lotta e a quanto voleva che fosse rispettata da tutti. Anche perché come dice Borsellino, se riuscissimo a sconfiggerla ci sentiremmo molto più liberi.

Quindi personalmente mi auguro che il nostro paese, così come sta sconfiggendo questa pandemia, riuscirà a sconfiggere quella che è una grande battaglia: la mafia.

Marina de Leo – I.C. “DE AMICIS-PIO XII”- FOGGIA – Classe: 3^G

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