Rifiuti radioattivi, un nuovo deposito nazionale

Dopo sei anni di ritardi è stata pubblicata la mappa dei siti idonei ad ospitare il Deposito nazionale delle scorie nucleari.

In questo magazzino sarà possibile sistemare definitivamente e in sicurezza circa 78.000 metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa e molto bassa attività. 33.000 metri cubi di scorie sono già stati prodotti, mentre i restanti 45.000 si stima verranno generati entro 50 anni.

I rifiuti, la cui radioattività decadrà nell’arco di 300 anni, verranno trasportati al deposito in dei contenitori metallici inseriti e cementati in moduli di calcestruzzo speciale, progettati per resistere almeno 350 anni, come le celle di cemento armato in cui verranno inseriti una volta arrivati nella rimessa. Quando le celle si riempiranno saranno rivestite da una collina artificiale in modo da prevenire l’infiltrazione dell’acqua.

Questo metodo di smaltimento riconosciuto dalla IAEA (International Atomic Energy Agency) garantirà la sicurezza dello stoccaggio delle scorie nucleari senza il rischio di rilasci radioattivi nel periodo di permanenza.

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