Ricordare è un dovere

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Ventinove anni fa, uno dei più grossi attentati del nostro Stato, complice, ancora oggi!

Una bomba composta da 500 kg di tritolo, fa esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17:57 del 23 maggio 1992. In quel momento il tratto era percorso da tre Fiat Croma blindate: quella che trasportava il magistrato antimafia Giovanni Falcone e sua moglie e le due della sua scorta. Cinque morti e ventitré feriti è il bilancio della strage.

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”. – (Giovanni Falcone)

@Cristian de Filippo

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