I rimorsi degli adulti, le colpe degli innocenti. Mercoledì 13 ottobre, alle ore 18.30. Nell’Auditorium della Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”
L’autore e giornalista incontra il pubblico della sua città. Interviene il noto regista Edoardo Winspeare
“Rivendico con forza l’idea e la convinzione di aver scritto un romanzo sulle omissioni e sulle responsabilità degli adulti, sul debito che questa società ha accumulato nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza”. È l’autore, Davide Grittani, a sottolineare il senso del suo nuovo romanzo, La bambina dagli occhi d’oliva (Arkadia, 2021), dedicato all’indimenticata leader dei Cranberries Dolores O’Riordan e indirettamente alla sua infanzia travagliata, nella quale “potrebbero idealmente riconoscersi tutti i bambini vittime di abusi”. Mercoledì 13 ottobre, alle ore 18.30, lo scrittore incontra il pubblico della sua città nell’auditorium della Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia, secondo ospite della rinnovata rassegna Fuori Gli Autori…Continua, organizzata insieme con libreria Ubik e Provincia, e patrocinata da Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese. Dopo i saluti della direttrice della biblioteca, Gabriella Berardi, e del presidente del Teatro Pubblico, Peppino D’Urso, interverranno alla presentazione Michele Pennetti, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, e il noto regista salentino Edoardo Winspeare. A rimarcare il valore del romanzo di Davide Grittani sono stati scrittori, registi e critici del calibro di Margaret Mazzantini, Dario Argento, Andrea Carraro, Sebastiano Nata, Giorgio Nisini e Furio Colombo. L’ingresso all’evento è libero, fino a esaurimento posti (green pass obbligatorio).
La bambina dagli occhi d’oliva (Arkadia, settembre 2021). Un appartamento in centro, dei lavori di ristrutturazione, un disegno sotto la carta da parati: macabro e profetico, dimenticato per trent’anni e riapparso all’improvviso. Tocca a Sandro Tanzi – ultimo testimone di una borghesia senza scrupoli – scoprire cosa sia successo in quella stanza, come mai quel disegno chiami in causa i suoi genitori e per quale motivo sia collegato alla nuova inquilina del palazzo, la bellissima e misteriosa Angelica Capone. Accanto all’incredibile storia di Sandro e Angelica scorrono le voci e i volti di chi è stato condannato a sopravvivere, l’aristocrazia delle vergogne messe a tacere, gli anziani parcheggiati nelle case di cura e gli stranieri chiamati ad accudirli, gli zombie che frequentano le sale giochi. Sullo sfondo l’agonia della città più bella del mondo, metafora di un tempo che sa trovare pace solo nella guerra. Attraverso una narrazione visiva, quasi cinematografica, a tratti sensoriale, Davide Grittani racconta le quotidiane colpe degli innocenti e i delitti che commettono anche i giusti, riportando al centro della scena i fantasmi solitamente più duri a morire: i nostri rimorsi.
Davide Grittani. Nato a Foggia nel 1970, ha pubblicato il reportage C’era un Paese che invidiavano tutti (Transeuropa 2011, introduzioni di Ettore Mo e Dacia Maraini) e i romanzi Rondò (Transeuropa 1998, postfazione di Giampaolo Rugarli), E invece io (Robin 2016, presentato al Premio Strega 2017), La rampicante (LiberAria 2018, presentato al Premio Strega 2019, vincitore nello stesso anno dei premi Città di Cattolica, Zingarelli, Nabokov, Giovane Holden e inserito tra i migliori libri del 2018 dall’inserto La Lettura del “Corriere della Sera”). Dal 2006 al 2016 ha curato la mostra itinerante della letteratura italiana tradotta in altre lingue, Written in Italy, esposta in 21 Paesi di 5 Continenti. Editorialista del “Corriere del Mezzogiorno”, collabora con “L’intellettuale dissidente” e “Pangea”.