Sembra quasi non far più notizia la guerra in Siria, che da oltre dieci anni registra 13 milioni di persone che hanno quotidianamente bisogno di assistenza umanitaria.
Edifici e infrastrutture civili, compresi gli ospedali, sono stati attaccati ancora nel 2020. Migliaia di persone sono state uccise o ferite e centinaia di migliaia costrette a lasciare le loro case, facendo conquistare alla Siria il triste primato di paese con la più grande popolazione di sfollati interni al mondo, oltre 6 milioni.
Oggi la crisi economica e la pandemia stanno ulteriormente deteriorando la situazione, ma per i media e i governi sembra non avere nessun peso.
Nella notte di ieri 4 novembre un’imbarcazione si incaglia nella notte davanti alle coste calabresi e i soccorritori fanno una catena umana per portare in salvo 74 migranti. Più di mille persone sono a bordo delle navi delle Ong in attesa di un porto sicuro
Quando è stato lanciato l’Sos, gli agenti della Polizia e gli operatori della Croce rossa si sono gettati tra le onde, con mare a forza 4, e hanno portato in salvo, uno dopo l’altro, ognuno dei naufraghi.
La bellezza di un gesto generoso, coraggioso, spontaneo, in una parola, umano.
@ Cristian de Filippo