“Neo nate” ispirazioni artistiche

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I neonati pare siano le ultime ispirazioni degli artisti moderni.

Nel deserto del Gobi, nel distretto di Guangzhou, città di Jiuquan, provincia di Gansu, l’autore Dong Shubing ha scansionato un bambino vero, quindi ha cesellato la scultura con mattoni di arenaria rossa con una stampante 3D.

Il risultato è una scultura lunga 15metri e alta fino a 4 metri. Le è stato dato il nome, “Figlio della Terra”…

Si chiama “Look-down”, invece, l’opera dello scultore di fama internazionale Jago, apparsa dal nulla a Napoli in periodo pandemico.

Un invito a “guardare in basso”. «Il significato andatelo a chiedere a tutti quelli che, in questo momento, sono stati lasciati incatenati nella loro condizione», dice Jago che dopo aver vissuto a New York si è trasferito nel Rione Sanità a Napoli.

Piazza Plebiscito a Napoli si è svegliata con un bimbo rannicchiato a terra e in catene. Il bimbo è di marmo. «Riguardo all’opera», spiega l’artista, «ho già detto quello che dovevo dire facendola. Non posso esprimermi di più perché non c’è nulla da aggiungere. Ogni persona è libera di vedere quello che vuole, questo è il mio linguaggio. Ecco il significato andatelo a chiedere a tutti quelli che, in questo momento, sono stati lasciati incatenati nella loro condizione», dice l’artista.

La scultura vale un milione di euro. «Oggi va di moda fare dei gesti veloci, nascosti e a costo zero», aggiunge. «Io voglio metterci la faccia, sì ho lasciato un milione di euro in mezzo alla piazza. È un rischio, ma va bene così».

@Cristian de Filippo

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