Uno spreco insostenibile

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L’acqua è una risorsa fondamentale per la vita sulla terra, eppure ogni anno, nel nostro paese, perdiamo oltre 3,9 miliardi di metri cubi d’acqua. Basti pensare che ogniqualvolta apriamo un rubinetto quasi la metà dell’acqua prelevata si disperde prima di raggiungere le nostre tubature di casa.

È evidente, la causa principale di queste cospicue perdite è l’invecchiamento e il deterioramento dell’infrastruttura idrica. Circa il 60% della rete idrica nazionale ha più di 30 anni e il 25% ne ha più di 50. Purtroppo questa non è l’unica criticità, infatti a contribuire ad i dati relativi alle perdite troviamo anche: rotture nelle condotte, grandezza degli impianti, consumi non autorizzati e prelievi abusivi dalla rete.

Ben 9 anni fa, nel 2012, l’acqua potabile dispersa tra il prelievo, l’immissione e la distribuzione ammontava al 37%, mentre tutt’ora superiamo il 42%.

Bisogna precisare che nonostante la qualità dell’acqua che esce dai nostri rubinetti sia la migliore d’Europa, solo un italiano su tre beve dal rubinetto. L’Italia infatti, è il primo Paese al mondo per consumi di acqua minerale in bottiglia, pari all’emissione di 1,4 milioni di tonnellate di CO2 annue.

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