Dal passato con furore, anzi con il monopattino!

Il monopattino a motore, esiste da ben 105 anni. Il primo prodotto in serie si chiamava Autoped, a produrlo fu prima la stessa Autoped negli Usa e poi la Krupp in Germania, aveva ruote da 10″ ed era disponibile in due versioni, elettrica e a benzina, con quest’ultima che raggiungeva le 35 miglia orarie, cioè sfiorava i 60 chilometri all’ora. La somiglianza con i popolarissimi aggeggi elettrici di oggi è sbalorditiva, le foto parlano chiaro.

L’Autoped a benzina montava sulla ruota anteriore un monocilindrico a quattro tempi non piccolissimo (155 cc), accanto al quale era posizionato un piccolo serbatoio del carburante, mentre l’impianto di scarico era discretamente camuffato.

La potenza era di 1,5 CV, guidarlo era facile, per muoversi si doveva spingere il manubrio in avanti, mentre per rallentare bastava lasciarlo tornare indietro, in posizione di partenza. Questo garantiva che, in caso di caduta, il monopattino si sarebbe fermato da solo.

Il monopattino veniva pubblicizzato con uno slogan molto lungo:  “L’Autoped è un mezzo di trasporto di breve raggio ideale per uomini o donne d’affari e per professionisti che debbano raggiungere l’ufficio; per le signore che debbano andare a fare la spesa; per i medici, in caso di visite a domicilio e urgenze; per i ragazzini, che possono andarci a spasso o a scuola; per la servitù quando viene mandata a fare commissioni; per le consegne da parte di droghieri, farmacisti e altri commercianti; per i rappresentanti; per i lavoratori dipendenti; per collezionisti, riparatori, corrieri, e per chiunque altro voglia risparmiare denaro, tempo ed energia.

@Cristian de Filippo

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