Davide Martello: Il benvenuto ai profughi dell’Ucraina

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Davide Martello, quarantenne tedesco di origine siciliana, in questi duri giorni di guerra fra Russia e Ucraina si reca al confine portando con se il suo pianoforte. Un rimorchio a due ruote, un grande talento e tanta voglia di aiutare portano il nostro protagonista ad accogliere i rifugiati Ucraini con melodie musicali. Incontra soprattutto donne e bambini, poiché i giovani  e gli uomini devono rimanere in patria, cercare di difendere il più possibile la propria terra. 

Video sul web sin da subito virali hanno portato l’autore ad essere elogiato nuovamente in queste zone di guerra, poiché non è la prima volta che sopporta e supporta rumori di bombe e proiettili.

Presente con il suo pianoforte anche durante la rivoluzione di Maidan e la guerra civile nel Donetsk, oltre ad Istanbul, dove nel 2013 con il suo pianoforte, incantò Gezi Park.

Ma quanto la musica può aiutare persone che cercano solo di fuggire? La musica, le melodie, l’aiuto e la vicinanza di un ‘giovane’ artista di certo non è un grande aiuto per fuggire, andare a trovare riparo da amici e parenti in città più tranquille, bensì è una grande distrazione che in un momento di grande stress può far bene, può far distrarre, far venire alla mente idee che in fretta e furia non si hanno, può far esprimere il proprio talento ad altri artisti ed artiste, proprio come è successo nella giornata odierna con una giovane cantante e artista che ha richiesto un duetto su un brano di John Lennon. Viva la musica! Poiché è la musica che è, e sarà sempre presente anche nei momenti più difficili come questi. Viva la musica perché sta ad indicare la semplicità dell’essere umano, come con solo le corde vocali e corde della natura si può cantare e suonare rallegrando l’umanità!

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