Come non mai quest’anno il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sarà vivo. Nel 2022 infatti decorrono 30 anni dalla scomparsa dei due giudici cha hanno dedicato la loro vita nella lotta contro la mafia. I tragici eventi che sconvolsero non solo Palermo e la Sicilia ma l’intera Italia sono rimasti indelebili nel cuore e nella mente di tutti. In occasione di tale anniversario sarà coniata una nuova moneta di 2 euro in ricordo dei due magistrati.
Lo scorso 9 novembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo la decisione presa nel maggio scorso nell’ambito del programma di emissioni numismatiche per il 2022 e il via libera del Consiglio dell’Unione europea, in cui si ufficializzava la stampa e la circolazione, a partire dal 2 novembre, di questa moneta commemorativa.
L’immagine ritratta sul retro della moneta è già stata resa nota in anteprima proprio all’interno della Gazzetta Ufficiale. La scelta è ricaduta in una delle foto più note e iconiche. Lo scatto è infatti quello realizzato da Tony Gentile il 27 marzo 1992, proprio pochi mesi prima delle stragi. In quell’occasione Falcone e Borsellino si trovavano in un evento pubblico, al palazzo Trinacria di Palermo, nel rione della Kalsa, per la presentazione della candidatura alla Camera dei deputati del collega Giuseppe Ayala. Il fotografo catturò un momento di conversazione tra i due in cui apparivano sorridenti e intenti a scambiarsi qualche battuta.
La moneta è composta anche da altri elementi. Sopra le teste dei due magistrati sono incisi i loro nomi, ‘FALCONE – BORSELLINO’, e alle due estremità si possono intravedere, più piccole, due sigle: a sinistra ‘VdS’, il nome dell’autore, Valerio de Seta, mentre a destra la lettera ‘R’, identificativo della Zecca di Roma. Al centro è posta un’altra sigla che corrisponde all’acronimo della Repubblica italiana, ‘RI’, ai cui lati sono riportate due date: il 1992, l’anno dei due omicidi, e il 2022, anno di emissione della moneta. A completare il design, ovviamente, le dodici stelle dell’Unione Europea.
Nonostante alcune critiche, dovute soprattutto alla tipologia dell’omaggio non ritenuto consono, in linea di massima la decisione è stata accolta con grande entusiasmo e ottimismo. Ad attenderla maggiormente sono soprattutto i collezionisti. Sin dai primi annunci i tanti appassionati di numismatica sono accorsi online per avere maggiori informazioni ed accaparrarsi la nuova stampa. Facendo una breve ricerca è infatti molto semplice imbattersi in qualche prevendita. La corsa all’acquisto è anche abbastanza comprensibile. Secondo decreto, infatti, le monete coniate saranno 3 milioni, per un valore totale di 6 milioni di euro. Per i collezionisti però non è finita qui. Come ogni anno, sono previste anche altre monete commemorative sia in Italia, è il caso dell’omaggio al 170° anniversario della Polizia di Stato, che negli altri paesi europei ma anche in emissione comune, per il 35° anniversario del Programma Erasmus.
Si preannuncia quindi un anno ricco di commemorazioni, eventi, manifestazioni ma soprattutto riflessioni sotto un’unica bandiera comune, quella della lotta alla mafia. Prima la stage di Capaci il 23 maggio e poi quella di Via d’Amelio, poche settimane dopo, il 19 luglio, hanno lasciato un segno importante anche se sono ancora diverse le ombre che aleggiano sui due omicidi, le informazioni mai trapelate e i depistaggi. A 30 anni da quei terribili giorni possiamo definire il 1992 come un anno decisamente significativo, una specie di spartiacque tra due epoche distinte da una maggiore consapevolezza e presa di coscienza, che sconvolse l’intero paese non solo da un punto di vista sociale ma anche politico. Il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che hanno pagato con la loro stessa vita l’impegno, la dedizione e l’amore per il loro lavoro e le indagini svolte, non è stato sicuramente vano. Molti sono i cambiamenti e i traguardi ottenuti in questi decenni, anche se il più importante, l’estinzione e la cancellazione delle organizzazioni mafiose, sembra ancora lontano da raggiungere.