Ucraina-Russia, sono passati 93 giorni

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Hacker Russi, Italiani e non solo sempre più in ‘lotta’ tra loro. Ha davvero senso? Vediamo cosa sta succedendo.

Oggi, 24 maggio 2022, siamo a ben 93 giorni dall’inizio della guerra Russia-Ucraina di cui non si fa altro che parlare. Come abbiamo potuto notare, e come avremo ancora modo di notare le differenze dalla seconda guerra mondiale, o da tante altre guerre che ha subito il territorio in cui viviamo è notevole. La tecnologia avanza di giorno in giorno, ormai non si parla più di soli fucili, missili e carro-armati ma si parla spesso e volentieri di armi nucleari e di attacchi hacker. E’ proprio questo il caso, in cui Agenzie delle Dogane, ministeri, aziende, media e tanto altro subisce attacchi ai propri siti web, ai propri conti bancarie a tutta la propria privacy/la privacy aziendale.

Già da tempo la polizia postale è a lavoro, ma il livello di bravura e di esperienza è notevole. Sin dall’inizio della guerra in Russia sono stati schermati tutti i social di cui noi non sappiamo fare a meno, e le notizie che arrivano non sono quelle che sappiamo noi. Tu che stai leggendo, ti immagini come sarebbe vivere in mondo parallelo? La tecnologia, come un pò tutto, ha una doppia faccia. Fortunatamente, peró, la Polizia Postale non è la sola ad agire, ma è affiancata da esperti del settore, quali sono gli Anonymous. 

Intanto, la Polizia postale sta analizzando l’enorme quantità di indirizzi Ip rilevati, per fronteggiare gli attacchi operati a decine di siti nelle ultime giornate. 

Negli ultimi giorni, gli hacker di Killnet, hacker Russi, avevano annunciato il lancio di un attacco informatico globale, ed hanno in un certo senso mantenuto la loro promessa, poiché hanno preso di mira i siti di diverse istituzioni italiane, oltre ad attaccare anche i siti di diversi aeroporti.

Questa tipologia di attacchi hacker, è stata identificata come attacchi ‘Ddos’. Questi ultimi,si basano sull’invio di continue e numerose false richieste di accesso ai sistemi informatici di grandi strutture. Lo scopo principale, è quello di sovraccaricare e far collassare più server possibili. Il sovraccarico di un sito, non è una cosa molto lontana da noi, poiché anche noi studenti abbiamo potuto sperimentarlo lo scorso anno con il sovraccarico di piattaforme gratuite utilizzate per comunicare a distanza, come zoom e meet. La sicurezza nazionale è di fondamentale importanza, e per tale motivo è da tenere in controllo continuo. Quindi, il governo ha attuato un piano per gli attacchi hacker. 

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