La pandemia, la guerra e ora la siccità… il nuovo mostro!

Il caldo intenso e anomalo degli ultimi giorni, la mancanza di pioggia e la siccità del Po minaccia più di un terzo della produzione agricola italiana che, secondo la Coldiretti, rende la situazione molto grave e registra un forte peggioramento.

Ma ciò che preoccupa anche è lo sviluppo di praterie per l’alimentazione degli animali perché se la siccità persiste, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con irrigazione di emergenza. Nei prossimi giorni inizieranno invece i lavori per la semina del mais, ma con terreni asciutti e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche.

Da non trascurare l’innalzamento del livello del mare che con l’acqua salata che già penetra nell’entroterra, brucia i raccolti nei campi e spinge l’attività agricola all’abbandono. L’Infiltrazione di acqua salata lungo i fiumi, rende inutilizzabili le risorse idriche e il territorio stesso con uno scenario che è più che preoccupante per l’economia agricola di buona parte d’Italia.

Per risparmiare acqua e aumentare la disponibilità di cibo per le famiglie, è stato sviluppato e proposto un progetto concreto, sottolinea Coldiretti, un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati da alternarsi precipitazioni abbondanti con lunghi periodi di carenza idrica, su tutto il territorio nazionale.

@Cristian de Filippo

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