Un giorno qualunque…@Michele Apollo

Succede in un giorno qualunque, un giorno in cui per l’ennesima volta, mentre pranzavi, hai ascoltato le terribili notizie al telegiornale: omicidi, violenze, guerre e catastrofi.

Un giorno in cui a scuola non è andata troppo bene. Quel giorno sta procedendo esattamente come tutti gli altri, così dopo aver finito di studiare decidi di uscire per una passeggiata per svagare un po’ la mente.

Era un martedì pomeriggio di Gennaio e mi trovavo in un parco, quando dei ragazzi mi si avvicinano e cominciano ad insultarmi accerchiandomi; non sapevo come reagire, credo di essere rimasto paralizzato, quando due ragazzi più grandi vedendo la scena, si sono avvicinati e hanno chiesto se fosse tutto apposto, così facendo quei bulli sono andati via e loro si sono avvicinati per tranquillizzarmi. Quell’evento mi ha fatto pensare che in questo mondo c’è ancora speranza, che l’umanità non è andata persa del tutto, che un piccolo gesto di gentilezza può cambiare la giornata ad una persona. Ho riflettuto sul fatto che forse, se ci fossi stato io, non avrei fatto quello che quei ragazzi hanno fatto per me ed ho capito l’importanza di un gesto gentile. Quel pomeriggio sono andato in piscina e mentre ero in vasca ho notato un ragazzo in difficoltà e sono corso ad aiutarlo; quel gesto ha aiutato a lui e ha aiutato me. Mi ha fatto bene.

Credo che il bene generi altro bene; quello che avevo ricevuto lo stavo donando a mia volta a qualcuno che poi lo avrebbe donato ad altri. Ricevere un gesto d’umanità è bello quanto compierlo per qualcun altro: aiutare un anziano ad attraversare la strada, a portare le buste della spesa, aiutare un amico, un collega o un genitore ed ancora non fingere di non vedere, non girarsi dall’altra parte, dare conforto a chi ne ha bisogno. Dobbiamo cominciare da noi stessi per cercare di cambiare questo mondo un po’ egoista, pieno di tante cose brutte perché fino a quando ci saranno queste azioni, ci sarà speranza per l’umanità. A questo proposito mi viene in mente la canzone di Marco Mengoni che dice:

Prendi la mano e rialzati.

Tu puoi fidarti di me,

Io sono uno qualunque,

Uno dei tanti, uguale a te.

Ma che splendore che sei

Nella tua fragilità.

E ti ricordo che non siamo soli

A combattere questa realtà.

Credo negli esseri umani che hanno coraggio

Coraggio di essere umani”.

MICHELE APOLLO CLASSE 3E SCUOLA MEDIA MANZONI DI LUCERA DOCENTE DI LETTERE: CASTELLITTI LUCIA ANNA

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