Buonasera a tutti i ragazzi in ascolto. Questa sera il sottoscritto e la redazione del telegiornale abbiamo organizzato una rubrica speciale per voi in occasione del 21 Marzo, Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, al fine di potervi sensibilizzare contro il cancro dell’illegalità che attanaglia la società odierna. Vorrei iniziare con una frase di Martin Luther King Jr. che può farvi comprendere meglio il vero significato del nostro lavoro:
“Può darsi che non siate,oggi, responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.”
Vista la vostra giovane età, sicuramente non siete i responsabili dei delitti e dei soprusi compiuti in particolare dalle organizzazioni mafiose, ma reputiamo che sia utile, per contrastare il problema, eliminare ogni forma di illegalità e di ingiustizia con la conoscenza,la lotta e un forte senso civico. Spesso si tende a sottovalutare l’indifferenza nei confronti delle azioni scorrette, ma è proprio questo che permette alle ultime di diffondersi, di ingigantirsi e di aggravarsi… Il vero problema delle mafie e delle ingiustizie sta nel fatto che spesso, per paura o per interessi personali, tutti coloro che vivono tali soprusi sono costretti a tacere, facendo scivolare nel dimenticatoio tutti gli oltraggi subiti. Una società in cui tutti sono pronti a denunciare sarebbe una comunità non più schiava e vassalla delle organizzazioni illegali.
Per combattere la mafia è necessario essere uniti nelle denunce perché, solo compatti si vincono le paure e si sconfigge l’omertà, punto di forza dei mafiosi.
Chi di voi non prenderà posizione potrà ritenersi colpevole e responsabile del marcio che ci circonda. Se volete cambiare la società in meglio dovete essere attivi, uniti, coraggiosi e collaborativi. In questo modo si può sconfiggere la paura che attanaglia chi denuncia, rendendo onore anche a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita.
Forte Alessio
III F