Il promettente esordio di un giovane poeta Giammarco di Biase presenta la sua opera
Martedì 13 giugno, ore 18, in Biblioteca di Foggia. “Bis” in Cavedio, mercoledì 14 giugno
L’autore foggiano nella prima assoluta della sua silloge: “S’aggrinza un astro”
«Siamo innanzi a una poesia che non esita ad affondare la sua lama, anzi l’affila perché il suo scopo è raggiungere la ferita, incarnare il primitivo e l’angelico e al contempo liberarsene per poter essere Tutto». Il biglietto da visita è di Elisa Ruotolo, scrittrice e poetessa italiana tra le più apprezzate degli ultimi anni che, nella prefazione all’opera, sottolinea il suo privilegio: aver udito la voce poetica di Giammarco di Biase sin dai suoi primi passi, «per poi arrivare a tenersi prodigiosamente dritta, quasi spavalda, come la verità di cui parla Emily Dickinson». Riferimenti importanti per un giovane poeta al suo esordio editoriale, autore della silloge di versi dal titolo S’aggrinza un astro (Ensemble, 2023), di recentissima pubblicazione. Martedì 13 giugno, alle ore 18, in anteprima assoluta davanti al pubblico della sua città, Giammarco di Biase presenta la sua opera in Biblioteca di Foggia, protagonista di uno spin-off della rassegna Fuori i Poeti realizzata dalla libreria Ubik insieme con La Magna Capitana, in attesa della seconda edizione ufficiale prevista per ottobre prossimo. A conversare con lo scrittore foggiano saranno Antonio Bux, poeta affermato – semifinalista del Premio Strega Poesia, prima edizione – nonché punto di riferimento artistico di Fuori i Poeti, e la bibliotecaria e autrice Roberta Jarussi, chiamata a introdurre l’autore e l’opera. L’indomani, mercoledì 14 giugno, alle ore 19.30, Giammarco di Biase bissa al locale WiFo – Kitchen & Bar di Via Grecia 36, protagonista del secondo aperitivo letterario della rassegna Libri in Cavedio – Controautori, a cura di Mimmo Cicolella.
Oltre alla prefazione di Elisa Ruotolo, a impreziosire il libro vi sono anche le note a margine a cura dell’autore Roberto Masi in cui, tra le altre cose, si legge: “Poesie che contengono l’audacia della gioventù quindi, ma anche l’equivoco romantico del dolore del ritorno. Catalizzatrici di visioni, miraggi, ricordi tenuti assieme dall’equilibrio dell’a capo più di quanto si potrebbe fare con la fredda cronaca. Morsi dati alla vita – e alla morte – con l’avidità di chi ha fame e si contende il piacere di un pasto caldo, o il disgusto di una carogna abbandonata sul ciglio della strada… è materia che si distrugge per rinnovarsi in altri corpi, altre vite, altri sogni in infinite esistenze”.
Giammarco di Biase. Nato a Foggia nel 1993, è giornalista e operatore culturale. Scrive di letteratura su magazine e collabora con il «Corriere del Mezzogiorno». Suoi inediti sono apparsi su «Avamposto Rivista di poesia» e «la Repubblica».