Autodefinirsi con la musica?

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Dal 2017 Spotify ha confezionato una genialata del marketing: Spotify Wrapped.

Il Wrapped è una serie di piccoli video strutturati a mo’ di stories di instagram, in cui ad ogni utente viene mostrato quanto tempo ha passato nell’applicazione, e come lo ha passato. Le grafiche sono accattivanti e i toni in cui vengono presentate le informazioni divertenti, e cambiano leggermente ogni anno. Cambiano anche i dati scelti.

Quest’anno, nell’ordine, Spotify ci rivela: generi musicali più ascoltati con una grafica a panino e numero totale di generi; numero di brani ascoltati, brano più ascoltato e il giorno in cui lo abbiamo messo in loop; numero di artisti ascoltati e il più ascoltato, ed il mese in cui ha dominato; top 5 di brani più ascoltati e top 5 di artisti più ascoltati; tempo totale di ascolto misurato in minuti e giorni di fila, e giorno in cui abbiamo ascoltato più minuti di musica; podcast più ascoltato; che personalità musicale abbiamo – non sono sicuro di aver compreso il significato delle categorie inventate. La novità di quest’anno sono dei videomessaggi di ringraziamento dagli artisti più ascoltati, forse con dietro l’idea di tenere il contatto diretto col pubblico.

I dati raccolti stilano classifiche che ci permettono di informarci sull’andamento della musica pop nel mondo. Il Wrapped ci piace perché uno dei modi in cui riusciamo meglio ad auto-definirci è mediante la musica che ascoltiamo.

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