Declinazioni di Pace

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L’iniziativa è promosso dall’Associazione I Ricostruttori, un’associazione volta a far conoscere e diffondere la pratica della meditazione profonda. Il ciclo di incontri è organizzato in collaborazione con il Coordinamento Capitanata per la Pace.

In un periodo storico nel quale i venti di guerra, mai placati, stanno soffiando sempre più forte e più vicino, un periodo nel quale i conflitti, ad ogni livello, invece di essere prevenuti o disinnescati con le relazioni, il dialogo e la cooperazione, vengono costantemente alimentati dallo schierarsi, dal non riconoscersi, dalla paura, dalla corsa agli armamenti, crediamo sia importante fermarsi. Fermarsi e riflettere sull’enorme potere nelle nostre mani e nelle nostre coscienze. Riflettere su come ciascuno di noi e tutti/e insieme, abbiamo la possibilità e il dovere di contribuire a cambiare la Storia.

Nel primo incontro del 9 febbraio ore 18:00, quello della alternativa ai conflitti armati e alle guerre, Giuseppe La Porta, attivista nonviolento, presenta un importante e recente testo di Erica Chenoweth, docente ad Harvard: Come risolvere i conflitti. Senza armi e senza odio con la resistenza civile. Val sempre la pena ricordare, specie oggi, l’importanza di un’approfondita “ricerca per la pace” e le parole di M. Luther King “Noi dobbiamo usare le nostre menti per pianificare la pace in modo altrettanto rigoroso di quanto abbiamo fatto finora per pianificare la guerra“.

Nel secondo incontro del 16 febbraio ore 18:00, Maurizio Gioiosa, naturalista, propone alcune riflessioni su possibili radici etologiche ed ecologiche della Pace (e della guerra). L’analisi del legame pace-ambiente è sempre più inscindibile in tempi di devastante cambiamento climatico. Far pace con la natura, ad ogni livello, è una proposta concreta che affonda le radici nelle nostre origini e nella consapevolezza del nostro essere parte della natura.

Il terzo e ultimo incontro del 23 febbraio ore 18:00, dal titolo: La pace del cuore: una pace possibile, a cura di Chiara Pozzi, membro dell’Associazione e della comunità dei Ricostruttori, presenta la meditazione profonda come via di trasformazione per raggiungere sia la pace interiore che la pace esteriore.

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