Nuova materia a scuola: competenze non cognitive

Il 3 agosto 2023 il Senato ha approvato con 80 voti favorevoli, 0 contrari e 47 astenuti, il disegno di legge rivolto allo sviluppo di soft e life skills o competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici e di formazione professionale. La legge è ora in vigore.

Le materie impartite da questo programma nel prossimo anno scolastico agli alunni delle medie e delle scuole superiori sono molteplici: la gestione dello stress, l’empatia, team working, problem solving ecc.

I pochi studenti italiani che ne sono venuti a conoscenza la chiamano “educazione civica 2.0”, scherzando inoltre sulle falle che insegnamenti di questo tipo potrebbero avere. Prendendo quindi la notizia “sotto gamba”, trattando la nuova disciplina come ore di attività ricreative sui social.

Tali competenze sono già oggetto di prova nei concorsi pubblici per l’accesso come dipendenti nella Pubblica Amministrazione; che in sede d’esame ha il dovere di verificare le capacità del concorsista di lavorare sotto stress, di risolvere problematiche improvvise e impreviste e di affrontare le sfide del lavorare in gruppo e di gestire i rapporti con i superiori. Pertanto, gli studenti delle scuole medie e superiori non potranno che trarre beneficio da un approccio anche scolastico a questo genere di nuove skill che gli aiuteranno nella vita e nel mondo del lavoro. Tale intervento normativo è da considerare positivo.

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