Il Foggia Calcio si prepara ad affrontare la prossima trasferta a Crotone in un clima di tensione e difficoltà organizzative. Inizialmente, la società aveva programmato la partenza in pullman per lunedì mattina, con l’obiettivo di arrivare in tempo per la gara in programma alle 20:30 del 14 aprile. Tuttavia, questa scelta non è stata accolta favorevolmente dai giocatori, che hanno deciso di modificare il piano di viaggio.
LA DECISIONE DELLO SPOGLIATOIO. I calciatori, supportati dall’allenatore Luciano Zauri e dal direttore sportivo Luca Leone, hanno preso una decisione forte e simbolica: anticipare la partenza a domenica, subito dopo la rifinitura. Questa scelta segue la prassi consolidata nelle squadre professionistiche, dove è normale arrivare con almeno un giorno di anticipo per prepararsi al meglio alla partita. A influenzare questa scelta sono state anche le recenti esperienze negative legate ai viaggi dell’ultimo minuto. Il Foggia ha già affrontato trasferte particolarmente pesanti, come quella in pullman fino a Biella per la sfida contro la Juventus Next Gen, che ha comportato un tragitto complessivo di 1600 km tra andata e ritorno.
VIAGGIO A SPESE DEI GIOCATORI. L’anticipazione della partenza, però, avrà un costo significativo per i calciatori. La società, infatti, non ha previsto alcun contributo economico per il pernottamento aggiuntivo e ogni tesserato dovrà pagare di tasca propria l’hotel per la notte extra. Nonostante questa difficoltà, la squadra ha ritenuto fondamentale partire prima per garantire le migliori condizioni fisiche e mentali in vista della gara.
UNA TRASFERTA SIMBOLO DELLA CRISI. La trasferta del 14 aprile diventa quindi il simbolo della crisi che sta attraversando il Foggia. Non si tratta solo di una partita importante dal punto di vista sportivo, ma di un chiaro segnale delle difficoltà organizzative e finanziarie in cui versa la società, ed evidenzia anche il clima teso tra la squadra e la dirigenza. Il presidente Nicola Canonico e suo figlio Emanuele, vicepresidente, sembrano ormai aver preso le distanze dalla gestione quotidiana del club. Da giorni non rispondono a nessuna richiesta e non si sono espressi sulla questione della trasferta, lasciando di fatto che siano i giocatori stessi a organizzarsi.
Senza una guida solida e senza certezze sul futuro, la speranza è che questa presa di posizione possa servire a smuovere la situazione e portare a una svolta, sia per quanto riguarda la gestione della squadra sia per un possibile cambio di proprietà.