Alla vigilia della partita contro il Sorrento, il tecnico “Rossonero” Delio Rossi ha fatto il punto sulla situazione del Foggia Calcio. L’allenatore non ha nascosto le difficoltà della squadra tra nuovi arrivi ancora da inserire, infortuni e partenze, ma ha ribadito fiducia e rispetto verso il gruppo: “Questi ragazzi lavorano tanto, vanno sostenuti perché non siamo ancora la squadra che vorremmo essere”.
CALCIOMERCATO. Rossi ha spiegato quanto sia complicato inserire giocatori arrivati negli ultimi giorni o addirittura nelle ultime ore: “Alcuni li ho visti solo oggi, come Buttaro prima della partita di Catania. Non è il massimo preparare una gara così”. A complicare la situazione ci sono anche le assenze di Felicioli, fermo per infortunio, e di Tascone, ormai vicino alla partenza, oltre all’addio dell’attaccante Orlando alla vigilia del match: “Lo ringrazio per la disponibilità”. Sempre sul tema del mercato, il mister è stato chiaro: “Non è di mia competenza, io posso solo indicare le caratteristiche. Ma con le figurine non si fanno le squadre: servono giocatori pronti, che si allenino insieme e trovino condizione”.
FARE DI NECESSITÀ VIRTÙ. Il tecnico ha sottolineato che, con una squadra e in una situazione del genere, la priorità è sapersi adattare ai giocatori a disposizione e alle loro caratteristiche: “Non posso imporre il mio calcio, devo fare il bene della società, anche facendo di necessità virtù. Non ho uomini per giocare col 4-3-3, quindi serve trovare soluzioni diverse”.
L’ATTACCAMENTO ALLA PIAZZA E ALLA MAGLIA. Nel corso della conferenza stampa c’è stato spazio anche per un pensiero più personale, legato a Petermann e al rapporto con Foggia e con il Foggia: “Nella mia carriera mi sento legato solo a tre squadre: il Torremaggiore, la prima Salernitana e il Foggia. Dal punto di vista comportamentale questi ragazzi sono stati strepitosi, alcuni hanno giocato perfino con degli strappi. Questo significa voler bene alla maglia”.
LO SGUARDO AL SORRENTO. Guardando alla prossima sfida, Rossi non si nasconde: “Con il Sorrento troveremo difficoltà. Dove non arriveremo con la tecnica, dovremo arrivare con altre caratteristiche. Ogni partita, per noi, è uno scontro diretto”.