l’ItalBasket esce a testa alta da EuroBasket 2025 contro la Slovenia di Doncic e compagni. Una partita che si sapeva sarebbe stata complicata ma che si poteva gestire sicuramente meglio.
UN FILM GIÀ VISTO. La sconfitta con la Slovenia sembra il riassunto perfetto di questo EuroBasket per l’Italia: avvio complicato e, come già visto nelle altre gare, subire così tanti punti all’inizio costringe a rincorrere per tutto il resto della partita, rendendo una possibile rimonta molto più faticosa. Alti e bassi durante i quaranta minuti, errori di concentrazione nei momenti chiave (come la pessima gestione degli ultimi possessi) . È lo stesso copione già visto nelle gare precedenti: un mix di orgoglio e discontinuità che ha reso difficile dare continuità al torneo, fino all’epilogo amaro degli ottavi.
I PROTAGONISTI. Luka Doncic con i suoi 42 punti e 10 rimbalzi da una parte e Simone Fontecchio con 22 punti, 5 rimbalzi e 3 assist dall’altra sono stati sicuramente i protagonisti del match ma con una differenza sostanziale: lo sloveno ha avuto il sostegno di una squadra capace di seguirlo nei momenti decisivi, mentre l’azzurro si è spesso ritrovato isolato a reggere il peso dell’attacco nonostante qualche eccezione come Niang e Gallinari in momenti specifici del match. Doncic ha spaccato la partita già nel primo quarto con i suoi 22 punti, costringendo l’Italia a inseguire fin dall’inizio. Fontecchio, invece, ha provato a rispondere con diversi ottimi tiri, ma senza la continuità del resto del gruppo il suo sforzo non è bastato a colmare il divario.
IL BILANCIO FINALE E L’ADDIO DI POZZECCO. L’Europeo azzurro si chiude con un misto di orgoglio e rimpianto: l’Italia ha lottato fino alla fine, guidata da un protagonista come Simone Fontecchio e galvanizzata da giovani come Niang e Diouf, ma è mancata la continuità necessaria per spingersi più in là. Le partenze difficili e i cali di concentrazione nei momenti cruciali pesano più dei momenti di brillantezza. A chiudere questa pagina, ci pensa anche l’addio di Gianmarco Pozzecco: l’ha annunciato in conferenza stampa, emozionato e commosso, spiegando che “questa è stata la mia ultima partita in Nazionale”: parole che sanciscono la fine di un ciclo fatto da grandi emozioni ma anche, purtroppo, diversi errori.
Adesso, l’Italia parte da qui: da un gruppo che ha mostrato cuore, da giovani che hanno dato linfa nuova, e dalla necessità di trasformare tutto questo in un salto di qualità. Per rilanciarsi, serviranno maggiore equilibrio, più opzioni offensive e solidità mentale.