Delio Rossi: Il Foggia è della gente

CONFERENZA STAMPA POST FOGGIA-LATINA 1-1

Finisce un’amara partita allo Zaccheria, sfumati i tre punti nel finale ma il Foggia mostra grande carattere nei confronti del Latina, e dimostra un grandissimo potenziale per il futuro rossonero.

Ecco le parole dei due allenatori e dei protagonisti:

Mister Rossi (ironizzando sugli ultimi minuti): “Il mercato si è chiuso il 2 Settembre, ad oggi sono passati dieci giorni, quindi sto lavorando tanto per far riprendere l’attività fisica dei ragazzi, non posso fare rimproveri e so che dovremo solo crescere. Dobbiamo essere convinti che sarà un campionato di sofferenza, e il nostro gruppo squadra deve saperlo bene. Siamo all’inizio di un percorso molto molto tortuoso, e voi tifosi dovrete darci una mano, poiché i ragazzi hanno bisogno del calore dei tifosi. Questo gruppo crescerà, di questo ne sono convinto. Non avendo tutti i parametri per sistemare la squadra, non siamo ancora al massimo sul punto di vista fisico, non saprei cosa dire sui ragazzi perché mi piacerebbe vederli tutti sulla stessa base. I motivi del passo delle dimissioni e la loro restituzione? Le mie regole d’ingaggio, discusse con la società, non sono state esaudite. Perciò ho riferito al presidete di non farcela come allenatore. il presidente Canonico però mi ha promesso di finire il mercato, ma confermando le mie dimissioni. poi mi sono accorto che il progetto è tutto sulle mie spalle. Sono rimasto anche per quel 6-0 a Catania, e so che mi costerà tanto  questo progetto, ma darò di tutti perquesti colori. Lasciamo stare la storia delle dimissioni, andiamo oltre e facciamo crescere questo gruppo. La mia unica qualità è allenare, avendo un gruppo squadra e  un minimo di struttura. Non sono assolutamente deluso, anzi magari meritavamo di prendere un punto anche a Giugliano. Mi è piaciuto lo spirito, l’aggregazione del gruppo, ma siamo ancora in  fase di “test”. Le critiche che posso fare sono le strutture, dato che a trinitapoli non abbiamo trovato strutture adeguate, e la questione del tempio del Foggia, lo Zaccheria, condiviso con un’altra squadra. Il Foggia non è mio e non è del presidente Canonico: il Foggia è della gente, è come un figlio, ma in questo momento non mi sembra così. Abbiamo bisogno di tempo, e formeremo un grande gruppo.

Felice D’Amico (Foggia): “il gol ha fatto un effetto strano, con la tifoseria sarebbe venuto giù lo stadio, rimane l’amaro per il risultato, ma siamo sulla strada giusta per crescere in modo positivo. L’importante era il risultato, abbiamo fatto un’ottima prestazione, e sono molto contento del gruppo, anche se con molta difficoltà, abbiamo solo da migliorare. Siamo mancati negli ultimi minuti, ma abbiamo fatto una buona prestazione. Dedico il gol alla mia famiglia e mi aspetto un campionato sereno, come prefissato dalla società e dal gruppo squadra, promettendo sacrifici  per questa maglia. Farò qualsiasi ruolo per questa squadra, e mi farò trovare sempre pronto con il mister. Parlando della trattativa con il Foggia Calcio, non volevo lasciare altamura, ma la chiamata di un mio collega fidato mi ha convinto a scegliere questa città.”

Mister Bruno: “Soddisfatto a metà, abbiamo giocato contro una squadra di grande esperienza e siamo riusciti a riprendere la partita del finale, ma andremo via da Foggia con l’amaro in bocca per il risultato finale. Siamo una squadra molto giovane, e dobbiamo crescere su molte situazioni, soprattutto sotto l’aspetto dell’attenzione e dovremo lavorare sulla fase offensiva. E’ un dispiacere vedere vuoto uno stadio come lo Zaccheria.” 

Giulio Parodi (Latina): “L’affetto dello stadio è notevole, venire a giocare da avversario fa sempre effetto, anche vedere lo Zaccheria vuoto. Per quanto riguarda la partita abbiamo fatto una buona partita, sbagliando sui calci piazzati su cui abbiamo preso un gol, il Foggia ha dimostrato essere una grande squadra a livello difensivo, speriamo di continuare su questa strada.”

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