Una notte indimenticabile per il giovane Naïm Byar, centrocampista del Foggia, autore del rigore decisivo nella semifinale dei Mondiali Under-20, che ha regalato al Marocco la finale dei Mondiali U20 che si stanno disputando in Cile e dai quali l’Italia è stata eliminata agli ottavi dagli Usa.
LA PARTITA. Il match contro la Francia si è chiuso sull’1-1 dopo i tempi regolamentari, portando la semifinale ai calci di rigore.
Con grande freddezza, Naïm Byar ha trasformato dagli undici metri l’ultimo rigore del Marocco, portando la squadra nordafricana a un passo dal sogno. Subito dopo, la Francia ha fallito il suo tiro decisivo, consegnando al Marocco la vittoria per 5-4 e l’accesso alla finale mondiale.
Ma la serata non è stata straordinaria solo per il risultato. Tra i pali, infatti, il Marocco ha scritto una storia nella storia: sono stati utilizzati tre portieri diversi durante la partita.
Il titolare si è infortunato nel secondo tempo, costringendo il ct Hicham Dmiai a mandare in campo il secondo portiere. Poi, a pochi istanti dall’inizio dei rigori, è arrivata la mossa più sorprendente: Dmiai ha inserito il terzo portiere, Abdelhakim El Mesbahi, considerato un grandissimo pararigori. Una decisione coraggiosa, quasi folle, ma rivelatasi geniale: El Mesbahi ha parato l’ultimo rigore francese, diventando l’eroe di una notte che il calcio marocchino non dimenticherà.
Tra le braccia dei compagni, Byar ha festeggiato come un eroe. Dal campo del Foggia ai riflettori mondiali, per il Marocco è un sogno che continua, per Foggia, un piccolo grande motivo di fierezza.