Cena con Delitto – Knives Out

Le classi dell’Istituto Blaise Pascal hanno preso parte, in data odierna, alla visione del film in lingua inglese “Cena con delitto – Knives Out”.

Cena con Delitto, il film diretto da Rian Johnson, è un crime in stile Agatha Christie, nel quale al sagace investigatore Benoit Blanc (Daniel Craig) deve scoprire chi ha ucciso il romanziere 85enne Harlan Thrombey (Christopher Plummer), rinvenuto senza vita nella sua abitazione in circostanze non chiare, dopo una festa per il suo compleanno. Il brillante detective è sicuro che l’uomo sia stato ucciso e inizia a indagare su chi possa essere l’omicida. Per Blanc, infatti, chiunque può essere il colpevole. Sia i familiari che la servitù avrebbero avuto un movente per sbarazzarsi di Harlan, quindi tutti sono sospettati.

L’imminente lettura del testamento fa emergere i conflitti familiari, nonché l’avidità e la brama dei parenti dello scrittore. Quella di Harlan è un famiglia in cui l’ostilità, provocata per lo più da generazioni diverse e mentalità opposte, la fa da padrone; una costruzione in bilico, nella quale è venuto a mancare il pilastro principale, Harlan stesso.

Quando l’investigatore interroga Marta (Ana de Armas), l’aitante infermiera sudamericana del deceduto Thrombey, le fondamenta di quest’edificio cedono definitivamente. I segreti della famiglia e della servitù iniziano a essere svelati, portando a galla un humus di bugie che permetteranno a Blanc di scoprire la verità dietro la morte del romanziere.

La storia di questo mystery, ambientata in epoca contemporanea, è un moderno omaggio/rilettura ai classici whodunit di Agatha Christie, ovvero i romanzi gialli deduttivi imperniati sulla scoperta del colpevole o dei colpevoli di un misterioso omicidio per cui più persone hanno un movente che l’investigatore di turno riesce a ricostruire.

L’investigatore interpretato da Daniel Craig ha un nome francese, Benoit Blanc, come il belga Hercule Poirot ed è proprio come un Poirot americano che l’autore lo ha descritto.

Solo il titolo originale, Knives Out, fuori i coltelli, non rimanda ai tipici titoli di questo genere di romanzi e film, ma è il nome di una canzone dei Radiohead contenuta nell’album Amnesiac.

Divertente ripescaggio di un genere amato da moltissimi appassionati, che diventa al tempo stesso una spassosa e intelligente satira dell’America contemporanea, mai troppo evidente ma sempre dritta al bersaglio. Con un cast in stato di grazia, Rian Johnson confeziona una trama a prova di bomba che non rinuncia a nessuno dei vecchi e collaudati artifici ma li utilizza in modo inedito e spesso sorprendente. Si ride molto e si resta incollato allo schermo fino alla fine, anche se il traduttore dei dialoghi dovrà inventarsi difficilissime analogie per non far perdere allo spettatore il senso di alcuni passaggi fondamentali. 

Ad un regista innovatore e fantasioso come Rian Johnson non interessa che i suoi protagonisti siano figure del passato, ma prende un genere che conosce benissimo e che ama, rispettandone tutti gli stilemi e inserendo tutti gli elementi e le citazioni giuste, ambientando la storia nell’America di oggi, in una chiara ma sottile e mai smaccata satira del mondo in cui viviamo.

Ne esce un’operazione di gran pregio e divertimento. 

Inutile girarci intorno: Cena con delitto – Knives Out è un’autentica delizia, sia per chi ama e conosce i classici gialli deduttivi e li ritrova citati con grande affetto nel film, sia per chi apprezza il commento sociale attuato con grande eleganza attraverso la decostruzione del genere effettuata dall’autore. 

Vedendo il film si capisce quanto si siano divertiti gli attori nel farlo. Anche se è un luogo comune parlare del set come di una grande famiglia, dove tutti sono amici, in questo caso traspare sullo schermo l’entusiasmo dei protagonisti nell’interpretare personaggi ben caratterizzati e attuali in una sceneggiatura a orologeria, dove l’unica libertà di improvvisazione concessa stava nell’uso delle parolacce durante la spassosa scena della lettura del testamento.

Agli interpreti uscire dalla loro comfort zone dà il lusso di giocare con altre corde, normalmente non utilizzate. Difficile in tal senso fare una classifica dei più bravi, perché ognuno di loro, per quanto limitato possa essere il loro ruolo in un film perfettamente corale, dà veramente il meglio di sé. 

Se c’è un protagonista, nel film, non è nemmeno il Benoit Blanc, dallo strascicato accento del Sud interpretato da un carismatico Daniel Craig; ma il conflitto di classe e razziale, alla fine, ha una risoluzione beffarda. 

Ana de Armas, l’infermiera del patriarca di cui nessuno sa il paese di provenienza buca letteralmente lo schermo. 

Jamie Lee Curtis, Chris Evans e Don Johnson sono una fantastica famiglia disfunzionale all’interno del nucleo famigliare più grande; Michael Shannon e Toni Collette colgono alla perfezione le debolezze dei loro personaggi. 

Christopher Plummer sprizza intelligenza, carisma e allegria nel ruolo dello scrittore eccentrico la cui palazzina gotica piena di oggetti bizzarri, con tanto di “Trono di coltelli” costruito sul modello di quello di Spade (l’unico a sedercisi sarà, giustamente, Blanc) sembra, come nota un poliziotto, “un tabellone del Cluedo”.

Ci si diverte molto, vedendo Cena con delitto, per le continue battute e riferimenti, verbali ,e non per gli oggetti simbolici presenti, per la detection applicata alle piccole e piccolissime tracce con uno sguardo alla Sherlock Holmes e per il fato che decide diversamente da un piano diabolicamente concepito e in apparenza a prova di errore. 

A differenza di molti whodunit, che si svolgono all’interno di un unico ambiente, Johnson trova anche il modo di far uscire i suoi personaggi all’esterno. 

Ma il divertimento scaturisce da più fattori: la performance di un cast in stato di grazia, il piacere del riconoscimento e quello della scoperta che un film come questo si può vedere con gioia anche dopo aver saputo l’identità dell’assassino perché – a differenza dei classici in cui l’ordine alla fine viene ristabilito – il caos regna sovrano e promette futuri e interessanti sviluppi.

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