Sembra prenda di mira alcune persone, costantemente. Mihajlovic sembra una di queste, sebbene dalla sua forza caratteriale non si direbbe. Non tutti sanno la sua storia. Molti sanno della sua infanzia travagliata per la guerra nel suo Paese, ma pochi sanno che la vita gli ha strappato il padre per un cancro. Una malattia bastarda, che ogni anno fa centinaia di morti e che sembra inarrestabile, indistruttibile, a tal punto che si possono contare sulle dite di una mano le persone che riescono a salvarsi. Certamente per Sinisa la morte del padre sarà stata una brutta botta, un macigno che si porta dentro. Ed ecco dov’è la crudeltà della vita: la malattia ritorna, a lui però, lui che già conosce a che fine tragica porta, lui che già l’ha vissuta sul corpo di suo padre. E come se non bastasse, proprio quando Mihajlovic sembra star avendo la meglio sulla leucemia, la vita si accanisce ancor di più e Sinisa risulta positivo al Covid-19. Un virus minuscolo, delle piccole particelle che vanno a mettere a repentaglio una salute già precaria. Che sventura. Sembra una maledizione. “Sempre a lui” penserebbe qualcuno. Noi Sinisa, non possiamo far altro che augurarti buona fortuna, affinché tu riesca ad avere la meglio ancora una volta, a sconfiggere questo virus e a prendere a pugni questa vita, tanto bella quanto crudele.~Testo di Footnews.ita, pagina di due ragazzi del Pascal.https://instagram.com/footnews.ita?igshid=1ormk8526npxu
Molte volte la vita è strana, crudele, cattiva