Foggia: adesso basta, bisogna ripartire!

Ci state letteralmente umiliando.
Eh no, non ce lo meritiamo ancora una volta.
Non soprattutto adesso che eravamo tornati nel calcio dei professionisti, non adesso che un po’ di luce cominciava a farsi vedere.
Sembra di essere pian piano tornati nell’incubo delle incertezze e delle incapacità totali.
Siamo una squadra senza idee, un gruppo senza spirito che un tempo lo gioca e un altro sta a guardare le offensive da parte degli avversari.
Sarà un anno duro, durissimo, non dobbiamo complicarcelo da soli ancor di più.
Il Pino Zaccheria è da sempre stato il nostro fortino ma, mai come quest’anno, sembra essere diventato un punto debole: le due sconfitte casalinghe ne sono la perfetta sintesi.
Adesso dobbiamo unirci nei momenti di difficoltà, i tifosi in questo momento così complicato devono rappresentare il punto da cui ripartire, dobbiamo essere noi ancora una volta a porre basi solide, vere, dalle quali rinascere.
Basta scherzi, niente più errori, non sono ammessi.
Una piazza come quella di Foggia merita e pretende di più.
Cari calciatori, quella maglia storica che indossate deve essere amata, onorata e l’unico modo per farlo è lottare dando gloria al Calcio Foggia 1920.
La pazienza è finita, adesso ci aspettano due prove molto importanti con Bari e Ternana.
Rendiamo questo centenario indimenticabile. Lo sappiamo, sarà un’impresa ardua. La paura di fallire ancora una volta persuade la nostra mente. Ma insieme possiamo riemergere. Possiamo farcela, tutti uniti sotto un unico grido, tutti uniti sotto un unico e grande amore.
“Quando vinci sei di tutti, quando perdi sei solo mio”.

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