Nel pomeriggio del 2 di dicembre, l’Istituto Comprensivo Tancredi Amicarelli si è lanciato in una nuova avventura: utilizzare una webradio all’interno di un contesto educativo. Il primo podcast ha dato l’avvio alle trasmissioni di un nuovo canale di comunicazione che cercherà di sfruttare appieno tutte le potenzialità delle piattaforme informatiche. É nata Tuttanataradio! Il nome riprende il logotipo della scuola diretta dalla ds Matilde Iaccarino, Tuttanatastoria, un marchio che targa tutte le iniziative mediatiche della scuola di Monte Sant’Angelo. Il numero 0 ha visto il professor Matteo Quitadamo nei panni di speaker e conduttore della trasmissione in diretta, un professore con un talento musicale indiscusso e con una voce calda e avvolgente ha trascinato all’interno della puntata studenti e ospiti facendo volare i tre quarti d’ora di trasmissione. Matteo Quitadamo ha da subito creduto in questo nuovo progetto e si è adoperato insieme agli studenti del laboratorio musicale, che la scuola continua a portare avanti nonostante la didattica a distanza, per progettare una web radio, capirne le potenzialità e mettersi in gioco sotto tanti e diversi punti di vista. Organizzare e approfondire un nuovo media qual è quello della radio comporta uno studio e una capacità di modulazione delle proprie conoscenze in una prospettiva comunicativa ampia e tendente ad una sfera inclusiva e coinvolgente. Da un po’ di tempo nel mondo della scuola, nel continuo e spesso caotico tentativo di rincorrere una terminologia calzante, chiameremmo questo avvenimento un compito autentico, un compito che prevede una costruzione attiva del sapere da parte degli studenti, spesso
impegnati in piccoli gruppi ed in contesti reali e complessi dimostrando il possesso di una determinata competenza. La radio è uno strumento poliedrico espressivo, disciplinare, contenutistico ed estetico, si presta a meraviglia a sviluppare quel pensiero divergente citato dalla preside Iaccarino in trasmissione, un pensiero che rompa lo stampo standard di adolescenti in serie e miri alla costruzione di una personalità eccezionale, unica e alla ricerca costante del proprio talento.
La radio è specialmente musica e in questo la puntata 0 ha fatto presagire sviluppi molto interessanti, Matteo Quitadamo e i ragazzi della redazione hanno spaziato dal panorama hiphop, J-Ax e Mr Rain, alla trap di Capo Plaza al rock di Vasco e via fino a Celentano con un finale emozionante e dovuto con dedica al Pibe de Oro con Manu Chao e la bellissima La Vida Tombola. La musica è stata inframmezzata dagli interventi dello speaker e di diversi studenti della terza A
Amicarelli che hanno raccontato il loro essere adolescenti dentro quei testi, discutendo di quei significati e iniziando quel percorso complicato e importantissimo che è il racconto del sé, l’autonarrarsi e dare forma nuova alle proprie emozioni e al proprio viversi dentro. Questo lavoro, ovviamente, ha avuto la possibilità di concretizzarsi grazie alla fatica oscura del dietro le quinte, lo studio dei testi delle canzoni e l’analisi e il raffronto tra gli stessi che ha richiesto ore di scuola viva e partecipata, seppur dietro ad uno schermo, con la professoressa Raffaella Renzulli. La radio estende un unico senso fino ad un’alta definizione, per dirla con MacLuhan nella sua interessante e controversa distinzione tra medium freddi e caldi, fa quindi in modo che i partecipanti sentano la responsabilità e il peso della parola esplorando il mondo della comunicazione attraverso i suoi multiformi linguaggi. Il peso della parola sentito e compreso nell’alta definizione dell’ascolto si confronta e si integra nella necessità di un lavoro collettivo e non individuale, un’idea di squadra dove ognuno si senta partecipe ed importante fino a mirare ad esserne esempio. Sono state queste le dichiarazioni di Alessandro Azzarone, intervenuto in trasmissione per parlare di sogni realizzati e da perseguire con insistenza. Alessandro è un giovanissimo montanaro e gioca già nella squadra del Teramo in serie C. Ha dialogato con Matteo Quitadamo e ha parlato della sua esperienza e del suo essere adolescente in questo straordinario
periodo di pandemia.
Un lavoro di squadra che ha preso l’avvio, quello di tuttanataradio e che già appare lanciato su una traiettoria di service learning e di comunità solidale. Un
approccio trasversale e significativo con la comunità con gli studenti al centro e protagonisti di questo itinerario pedagogico e sociale. Il mondo di una scuola
senza mura che l’IC Tancredi Amicarelli cerca di portare avanti, per riguadagnare lo spazio perso delle piazze e farsi prossimale e comunicativa, avendo come
fulcro potente di speranza, la vivacità e la spinta vitale degli studenti, ora e sempre on air.
Antonio Pirro