Sono andati in Spagna con una cattiveria agonistica che il popolo bianconero non vedeva ormai da diversi mesi, scendendo in campo con la voglia di fare la differenza, di scrivere la storia cercando di dimenticare l’amarezza di un altro 3-0 in terra spagnola.
Ieri si è visto un gruppo coeso, l’uno al servizio dell’altro, lottando come gladiatori alla ricerca della gloria per la propria patria.
Hanno lottato pallone dopo pallone, rendendo vano ogni attacco della formazione blaugrana.
A difendere i pali ci ha pensato Gigi Buffon, 42 anni e non sentirli, volando come un ragazzino alla sua prima esperienza in Champions League.
La “Vecchia Signora” ha inoltre scoperto che un Texano in particolare ha nelle propria indole il calcio: è l’infermabile Weston McKennie.
E infine, non poteva non mancare il re nelle sue notti europee, il vero “goat” che Andrea Pirlo ha potuto portare al Camp Nou. Il portoghese con la numero 7 che ha abbattuto, ancora una volta il rivale di sempre, Lionel Messi. Cristiano Ronaldo, il re delle notti magiche.
Un applauso è più che doveroso al “Maestro” che sta facendo girare man mano questa squadra come una perfetta sinfonia.
Sono stati semplicemente belli e perfetti, con in campo tanta umiltà, lavoro, sacrificio, come la Juventus ci ha insegnato nel corso della sua storia immortale.
Eh no, non è un caso se questi uomini verranno ricordati come coloro che andarono a Barcellona e fecero l’impresa.
Un’impresa da brividi, difficile da raccontare, impossibile da dimenticare.
Juventus, un’impresa da favola in terra spagnola!