Nella giornata del 28 gennaio 2021, in ricordo delle vittime dell’Olocausto, abbiamo avuto modo di parlare del passato e del presente, delle Auschwitz del passato e delle Auschwitz moderne.
Partendo da una citazione di Baudelaire – ovvero che l’amore è un bisogno, una molla che ci spinge ad uscire da noi stessi e quindi a smettere di essere egoisti per preoccuparci dell’altro – abbiamo deciso di trattare la tematica dell’amore che salva: tutti quegli atti di amore e cura che hanno permesso e ci permettono di salvare vite e memoria.
Abbiamo sottolineato, proprio per questo, l’uso di due parole così tanto simili, ma in fondo diverse: “memoria” e “ricordo”. La memoria è la facoltà di mantenere in vita i contenuti del passato, mentre il ricordo è un richiamo al cuore di sentimenti ed emozioni.
Durante il dibattito abbiamo avuto due ospiti: Marinella Savino con il suo libro “La sartoria di via Chiatamone” e Francesco Strippoli, referente di Capitanata per NoCap.
Con Marinella Savino abbiamo parlato del suo libro, ambientato proprio durante la Seconda Guerra mondiale, e della protagonista, Carolina, una donna determinata che, con atti di amore e sacrificio, riesce ad assicurare un tetto ai suoi figli e a tutti i suoi amici nonostante le tante difficoltà.
La Savino, per scrivere questo romanzo si è ispirata alla figura reale di sua nonna, la quale ha vissuto in prima persona quelle vicende, e ai racconti di suo padre di quel periodo e del coraggio che ha permesso di salvare vite.
Infine, con un messaggio per noi ragazzi , Marinella Savino ha concluso il suo intervento dicendo che per vincere l’odio e il razzismo bisogna coltivare e costruire la cultura; solo la cultura ci può salvare, oltre all’amore e alla cura dell’altro.
Francesco Strippoli, ex alunno del Pascal, ha parlato di un nuove e attuali Auschwitz che sono presenti proprio qui, nelle nostre città.
Come nuova e moderna schiavitù si intende quella degli immigrati, i quali vengono intercettati dal caporalato e vengono resi spogliati della loro dignità.
Fortunatamente esistono associazioni come NoCap che, grazie ad atti d’amore dei volontari, riesce a salvare queste persone altrimenti destinati all’oblio.
Trovi il video della diretta sul nostro canale YouTube: “La giornata della Memoria”.